Giudizio per abuso in Paraná Un sacerdote che ha denunciato Ilarraz parla: “Molti preti e vescovi sono sporchi”
Nel 2010, José Dumoulin ha inviato una lettera ai suoi superiori. Stanco di non essere ascoltato, nel 2015 ha lasciato le ...
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Un prete catturato in Marocco dopo essere fuggito dagli Stati Uniti decenni fa sta affrontando un processo federale con l’accusa ...
Il giudice Andrea Guerrerio, accogliendo le richieste del pm Silvia Baglivo, lo ha condannato a 7 anni di reclusione, con ...
Guido Milani arrestato, condanna definitiva per abusi su minori prostituzione minorile pedofilia. Nella mattinata di martedì i carabinieri della Stazione ...
La procura rappresentata dalla dott.ssa Silvia Baglivo aveva chiesto 11 anni, ridotti poi a 7 nel rito abbreviato. Questo è ...
E’ stato rinviato al prossimo 4 Aprile dal giudice Marcello Saladino, presidente del collegio giudicante, il processo che vede imputato padre ...
Secondo la Procura della Repubblica di Avezzano il sacerdote, che deve rispondere dell’accusa di violenza sessuale mediante abuso di autorità, avrebbe costretto a ...
La comunicazione dell’arcivescovo di Lione dopo l’udienza da Francesco seguita alla condanna a sei mesi per non aver denunciato un ...
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Finché le autorità carcerarie australiane potranno elaborare procedure per proteggerlo Il cardinale George Pell potrebbe essere "in serio pericolo" di ...
Il gesuita Zollner, esperto anti-pedofilia del Vaticano: dopo l’incontro voluto dal Papa c’è maggiore consapevolezza nelle conferenze episcopali di Gian ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso