Da Rete l’Abuso una iniziativa per superare la solitudine delle famiglie “abusate”
42150 SAVONA-ADISTA. Sono dei “sopravvissuti”, come i loro figli abusati. Sono i genitori delle vittime di violenza sessuale perpetrata da preti, ...
42150 SAVONA-ADISTA. Sono dei “sopravvissuti”, come i loro figli abusati. Sono i genitori delle vittime di violenza sessuale perpetrata da preti, ...
ROMA - “Siamo tutti dei sopravvissuti, ma non sappiamo fino a quando. E anche quelli che attualmente soffrono, sono ancora ...
Buongiorno a tutti e grazie per essere intervenuti. Io sono qui solo per introdurre un attimo quello che andiamo a ...
Il calvario della milanese Jolanda è iniziato quando il figlio, a 14 anni, ha raccontato di aver subito dall’età di ...
Occhi lucidi e sorrisi di speranza, nonostante tutto, ancora possibile. I genitori delle vittime degli abusi clericali si raccontano sgranando ...
Nasce oggi il «Coordinamento nazionale delle famiglie dei sopravvissuti» agli abusi sessuali sui minori, in collaborazione con la «Rete l’abuso», ...
Executive Summary • Quale impatto sulla famiglia? • Livello di sostenibilità e condivisione • Risorse sociali e collettive • Quali ...
Abusi sessuali su minori nella chiesa a Pisa. Non c'è solo il caso dei due fratellini molestati da monsignor Luigi ...
Essere genitori di una vittima o sopravvissuto è ancora meno facile. Attraversi momenti di sconforto, di rabbia, vuoi piangere, sei ...
Le vittime e i sopravvissuti agli abusi hanno anche loro delle famiglie! Hanno madri, padri, fratelli, mogli e figli anche ...
Mai prima d'ora era stata effettuata un'indagine di questo tipo all'interno della Chiesa cattolica italiana. Lunedì 20 gennaio 2025, un ...
Milano, 27 dicembre 2024 – Alessandro Giacoletto, 64 anni, medico di famiglia, e Cristina Masera, 59 anni, farmacista, di Orbassano (Torino) si sono ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
