Pietro Orlandi: ”Emanuela ingannata a Sant’Apollinare, poi narcotizzata e portata via”
“Sono ancora arrabbiato verso quella che considero ancora parte della mia famiglia, il Vaticano”. Lo ha detto Pietro Orlandi nel corso del ...
Read moreDetails“Sono ancora arrabbiato verso quella che considero ancora parte della mia famiglia, il Vaticano”. Lo ha detto Pietro Orlandi nel corso del ...
Read moreDetailsQuarta e ultima puntata del nostro approfondimento sul caso Emanuela Orlandi, il mistero che da oltre quarant’anni continua a scuotere ...
Read moreDetailsIl 22 giugno 1983, Emanuela Orlandi, una giovane cittadina vaticana, sparisce nel nulla, dando inizio a uno dei casi più ...
Read moreDetailsLa speranza di Pietro Orlandi è sempre la stessa da quarant'anni: arrivare presto alla verità sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. ...
Read moreDetailsSorprendono i comunicati del Vaticano sulla sua disponibilità sul caso Orlandi, che, se c’è stata, si è riscontrata solo a inizio 2023 ...
Read moreDetailsLa scomparsa di Emanuela Orlandi non è mai stato solo un semplice caso di sparizione e se solleva l’attenzione e al tempo ...
Read moreDetails“Con la vicenda Orlandi secondo me c’entra Enrico De Pedis non la banda della Magliana, è una vicenda personale di De ...
Read moreDetails"Non smetterò mai di cercare mia sorella". Da quarantuno anni Pietro, il fratello di Emanuela Orlandi, si batte per la verità. ...
Read moreDetailsScompare per sempre un altro tassello della misteriosa vicenda di Emanuela Orlandi. Pochi giorni fa è venuto a mancare uno dei ...
Read moreDetailsTesto integrale in inglese (Corpus Dei Raviglione Barbara) Raviglione Barbara UP2066699 Data: 2 maggio 2024 Supervisore: Veronika Carruthers Conteggio parole: ...
Read moreDetails"Un altro passo avanti". È secco il commento di Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, la ragazzina vaticana scomparsa nel nulla a ...
Read moreDetailsL’infinita battaglia – ultradecennale – di Pietro Orlandi per sua sorella Emanuela arriva a un’altra svolta. Da una parte c’è una novità sulla ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



