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Aveva diciannove anni, ma per la giudice che lo ha condannato era pienamente consapevole di quanto aveva commesso. Sette anni...
Si scrive «consenso informato», si legge «divieto». La commissione Cultura della Camera ha approvato un emendamento della maggioranza che vieta...
Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma, Angela Gerardi, ha condannato alla pena di 7 anni di reclusione...
Arriva la condanna a 16 anni e 2 mesi per il santone Pietro Capuana. Alla lettura della sentenza piangono le vittime dell’ultraottantenne ex bancario, accusato di abusi sessuali su diverse...
AGI - Il caso Rupnik rappresenta una delle vicende più complesse e dolorose per la Chiesa cattolica contemporanea perchè intreccia...
Mentre l’attenzione mediatica globale è calamitata da crisi internazionali e conflitti, un’ombra si allunga silenziosa sul futuro digitale dei cittadini...
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ZURIGO - Nel novembre del 2024 sei adolescenti di Winterthur hanno attirato con l’inganno un 22enne, convinto di incontrare una minorenne,...
Un "Grande fratello" in grado di spiare tutte le chat, da WhatsApp a Telegram, per intercettare i contenuti pedopornografici e...
La Diocesi di San Marino-Montefeltro, la Parrocchia di San Marino Città (Murata) e la Comunità dei Salesiani esprimono il loro...
di Alessandro Ambrosini - Il cardinale Poletti, non era solo nelle rubriche telefoniche del potere politico romano. Usava “l’arte delle pubbliche...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso