La sentenza della Corte di Cassazione del 14 maggio scorso, che conferma la condanna per don Giuseppe Rugolo a tre anni di carcere per violenza sessuale su minori, sancisce la colpevolezza del sacerdote di Enna dopo una lunga e dolorosa vicenda giudiziaria.
La Suprema Corte ha inoltre dichiarato inammissibili tutti i ricorsi che erano stati presentati, sia quello difensivo dai legali di Rugolo, sia quello della Procura generale di Caltanissetta. Fra le pene accessorie ci sono la perdita perpetua del diritto agli alimenti, l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e l’interdizione perpetua da incarichi, uffici e servizi in scuole e istituti pubblici e privati.
Commentiamo questo risultato con Antonio Messina, l’archeologo che ha denunciato il prete per gli abusi subiti quando era minorenne. Rugolo, sacerdote della diocesi di Piazza Armerina, era stato condannato in primo grado a quattro anni e mezzo di carcere, poi ridotti a tre in appello. Abbiamo raccontato tutta la storia, che dalla Sicilia arriva fino in Vaticano, nel podcast La Confessione.
Sarà ora interessante vedere come reagiranno il Dicastero per la dottrina della fede e il Dicastero per il clero (e in ultima istanza il papa) alla sentenza della Cassazione. Il sacerdote sarà dimesso dallo stato clericale o le autorità ecclesiastiche, come è successo altre volte, aspetteranno che sconti la pena per reintegrarlo?
Nessun commento da parte della diocesi di Piazza Armerina, dove il prete risulta ancora incardinato. In un’intervista uscita sul giornale locale ViviEnna, Gabriele Cantaro, avvocato del vescovo Rosario Gisana, si dice sicuro che al sacerdote condannato saranno concesse le misure alternative al carcere. Forse l’avvocato farebbe meglio a preoccuparsi del suo cliente, al momento sotto processo per aver mentito nell’ambito proprio del caso Rugolo, invece di fare previsioni sul futuro del prete abusatore. Ancora una volta la diocesi preferisce sminuire la grave responsabilità di don Rugolo (e del vescovo che lo ha coperto) invece di mostrare un minimo di solidarietà alle vittime.
La storia, in ogni caso, non è ancora finita: la sentenza del processo per falsa testimonianza a carico del vescovo e del suo vicario Vincenzo Murgano è attesa al tribunale di Enna l’8 ottobre prossimo.
https://federicatourn.substack.com/p/il-silenzio-della-chiesa-sulla-condanna




















