Il grande Totò diceva “quando trovo un buco mi ci infilo”.
Frase che la chiesa ha preso indubbiamente sul serio per farsi propaganda, sicura che tanto, se lo dice il Papa per i cattolici qualunque cosa va bene.
Certo, la chiesa è sempre molto attenta nello scegliere un “buco” che non la coinvolga e quello della guerra è il “buco” perfetto, costa solo un po’ di ipocrisia ma in fondo come ho detto, oramai i cattolici non ci fanno neppure più caso e poi, se lo dice il Papa…
Indubbiamente gli appelli di questi giorni sono giusti e incontestabili tuttavia non si può ignorare, per quanto riguarda la chiesa, che si tratta di mera propaganda e questo li rende un tantino squallidi anzichè un valore aggiunto.
Certamente, ed è un dato di fatto purtroppo incontestabile, quando il Papa di turno, a seguito di scandali su scandali è costretto a fare le scuse all’opinione pubblica e non ai sopravvissuti, sulle decine di migliaia di vittime prodotte dai suoi preti pedofili, in quel caso che riguarda direttamente la chiesa e dove il Papa potrebbe concretamente intervenire, tutto si riduce invece a un mero appello totalmente privo di qualunque seguito concreto.
In questo caso i vari cortigiani nel mondo non danno più seguito all’appello del Papa, tantomeno si sognano come nel caso della guerra, ad invitare i cattolici a una azione concreta.
Quando si parla di violenze sessuali del clero, tutti i buoni principi finiscono in un nanosecondo nel primo sciacquone a portata di mano.
Vedi non solo i preti pedofili e i vescovi che li nascondono, ma le suore abusate, la famiglia di Emanuela Orlandi, le vittime di Marko Rupnik e i tanti altri casi che stranamente, alla domanda trovano puntualmente in risposta un assordante silenzio.
Una bilancia che indubbiamente pesa gli alti valori morali ed educativi della chiesa, che pare più squallore che valore.
















