Tre minori sono stati ascoltati ieri in Tribunale a Busto Arsizio, in audizione protetta, perché presunte vittime di abusi sessuali da parte di don Emanuele Tempesta (nella foto), 29 anni, nativo di Cornaredo, sacerdote a Busto Garolfo ai domiciliari dal luglio 2021 con l’accusa di molestie sessuali ai danni di 7 minori, di età compresa tra gli 8 e i 12 anni. La prossima settimana si concluderanno le testimonianze dei ragazzini, dopodiché la Procura deciderà come procedere. Assistito dall’avvocato Mario Zanchetti, don Tempesta si è sempre professato innocente respingendo accuse definite “false e infamanti”.
A far partire le indagini sono state le denunce di alcuni dei genitori dei piccoli, dopo aver raccolto le loro testimonianze. Sotto esame scrupoloso anche tutte le tracce presenti sui dispositivi elettronici usati dal sacerdote. Gli abusi, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbero avvenuti durante la pandemia, quando i bimbi sono stati invitati a casa del sacerdote in piccoli gruppi. Durante i pomeriggi tra chiacchiere e videogiochi don Tempesta avrebbe approfittato di alcuni di loro.
Le famiglie delle vittime, i sette minori fra gli 8 e i 12 anni protagonisti secondo l’accusa di otto episodi di violenza, non parlano. L’audizione protetta dei bambini è per ora la pietra angolare dell’inchiesta.
La comunità, invece, prova già a voltare pagina. Nel silenzio. Dopo lo sconcerto dei primi giorni seguiti alla notizia diffusa direttamente dalla Diocesi di Milano, tra i cittadini di Busto c’è già chi fa esercizio di incredulità. C’è chi pensa al prete, fermato dalla Mobile di Milano a Bardonecchia dove era in vacanza con i ragazzini dell’oratorio, come a un “tradizionalista religioso” ma “incapace di fare male ai bambini” che – secondo l’accusa – sarebbero stati invece attirati nell’appartamento al primo piano dell’oratorio di via Mazzini con la scusa della playstation. L’ipotesi dell’orrore fatica a farsi strada in una comunità da sempre molto vicina alla Chiesa.
E anche la parrocchia, con difficoltà, cercò di ripartire. Le attività estive 2021 si sono tenute regolarmente grazie anche ad alcuni sacerdoti venuti in soccorso del 71enne don Ambrogio Colombo, che si trovò nel giro di poche ore a guidare una comunità di poco meno di 14mila persone.
Papa Leone XIV ha nominato padre Mario Leon Dorado amministratore apostolico “sede plena” dell'arcidiocesi di Rabat, con l'incarico di guidare temporaneamente la sede...
Nelle interviste a sopravvissuti, religiosi, giornalisti e altri esperti si affrontano le accuse di abusi sessuali all'interno delle istituzioni cattoliche...
Used to monitor number of Google Analytics server requests when using Google Tag Manager
1 minute
_ga_
ID used to identify users
2 years
_gid
ID used to identify users for 24 hours after last activity
24 hours
_gali
Used by Google Analytics to determine which links on a page are being clicked
30 seconds
_ga
ID used to identify users
2 years
__utmx
Used to determine whether a user is included in an A / B or Multivariate test.
18 months
__utmz
Contains information about the traffic source or campaign that directed user to the website. The cookie is set when the GA.js javascript is loaded and updated when data is sent to the Google Anaytics server
6 months after last activity
__utmv
Contains custom information set by the web developer via the _setCustomVar method in Google Analytics. This cookie is updated every time new data is sent to the Google Analytics server.
2 years after last activity
__utmb
Used to distinguish new sessions and visits. This cookie is set when the GA.js javascript library is loaded and there is no existing __utmb cookie. The cookie is updated every time data is sent to the Google Analytics server.
30 minutes after last activity
__utmc
Used only with old Urchin versions of Google Analytics and not with GA.js. Was used to distinguish between new sessions and visits at the end of a session.
End of session (browser)
__utma
ID used to identify users and sessions
2 years after last activity
__utmt
Used to monitor number of Google Analytics server requests
10 minutes
_gac_
Contains information related to marketing campaigns of the user. These are shared with Google AdWords / Google Ads when the Google Ads and Google Analytics accounts are linked together.
90 days
Marketing cookies are used to follow visitors to websites. The intention is to show ads that are relevant and engaging to the individual user.
Facebook Pixel is a web analytics service that tracks and reports website traffic.
Used to detect if the visitor has accepted the marketing category in the cookie banner. This cookie is necessary for GDPR-compliance of the website.
179 days
LOGIN_INFO
This cookie is used to play YouTube videos embedded on the website.
2 years
YSC
Registers a unique ID to keep statistics of what videos from YouTube the user has seen.
Session
VISITOR_INFO1_LIVE
Tries to estimate the users' bandwidth on pages with integrated YouTube videos. Also used for marketing
179 days
PREF
This cookie stores your preferences and other information, in particular preferred language, how many search results you wish to be shown on your page, and whether or not you wish to have Google’s SafeSearch filter turned on.
10 years from set/ update
GPS
Registers a unique ID on mobile devices to enable tracking based on geographical GPS location.
Puoi farlo con un CLICK utilizzando i tuoi account social
In alternativa puoi registrarti compilando il modulo che troviQUI
Abiamo bisogno del tuo sostegno per poter continuare!
Login / Registrati
Informazione sui contenuti
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.