Si conferma ancora una volta il classico detto che chi entra Papa in conclave esce cardinale. La rapidità dell’elezione, appena 4 scrutini, lasciava presagire che nuovo Papa fosse il cardinale Pietro Parolin, l’ex segretario di Stato grande favorito, spinto pure dai “doppi auguri” del cardinale Giovanbattista Re durante la Missa pro Eligendo Pontifice. E invece Parolin ne esce ancora cardinale.
L’elezione di Robert Prevost è certamente una sorpresa, anche se negli ultimi giorni il suo nome era cominciato a girare con insistenza ed era entrato tra i papabili. Si può facilmente capire che tra coloro che hanno spinto la sua candidatura c’è l’arcivescovo di Chicago Blase Cupich, uno dei cardinali nominati da papa Francesco per spostare a “sinistra” la Chiesa americana. È quindi facile prevedere che si muoverà sulla linea della continuità.
Ma sarà ora lui stesso a presentarsi e a spiegare le linee guida del suo Pontificato, così come le ragioni della scelta di un nome, Leone XIV, indubbiamente inaspettato e potenzialmente di buon auspicio.
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