Atti sessuali con fanciulli, coazione sessuale, atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere e pornografia.
Sono queste le ipotesi di reato nei confronti di Don Rolando Leo, incardinato nella Diocesi di Lugano e cappellano del Collegio Papio di Ascona, in carcere dal 7 agosto a seguito della confessione da parte di un giovane riguardo ai comportamenti inopportuni intrattenuti dal presbitero in diverse occasioni nel corso di cinque anni. Una vicenda che – stando a quanto anticipato dalla Regione – era già nota nel 2021, quando il giovane in questione aveva segnalato comportamenti libidinosi al vescovo Valerio Lazzeri.
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