Ha appena 12 anni, Anna Amorosi quando la violenza la inghiotte. Come uno di quei deliziosi bocconcini di mozzarella che escono dalla piccola fabbrica in Cilento dei nonni materni, dove lavora suo padre che lei qualche volta aiuta.
Venerdì santo, due giorni prima di Pasqua, la ragazzina va a confessarsi nella parrocchia, secondo il programma previsto per tutti i bambini e le bambine che ne fanno parte. La chiesa è vuota. Dietro la griglia del confessionale, don Luca studia la preda, ignara di quanto accadrà. La trappola sta per scattare con un invito a seguirlo in sagrestia.
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