di Marco Marzano
Si è parlato a lungo in queste settimane di violenze sui minori, soprattutto maschi. Ora, grazie all’eccezionale documentario di Elizabeth Drévillon, Marie-Pierre Raimbault e Eric Quintin, “Religieuses abusées, l’autre scandale de l’Église” (che dà conto degli stupri sulle religiose in Africa e in Europa), si parla finalmente di quelle sulle donne. Gli autori sono sempre i medesimi: i preti. Omosessuali, eterossessuali, bisessuali, ma sempre e solo preti. Certo, nei confronti delle donne esiste tra i sacerdoti cattolici un disprezzo tutto particolare, quello appreso in tanti anni di frequentazione di ambienti tutti maschili e grondanti di violenta misoginia, ma le modalità di fondo degli abusi rimangono identiche.
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