Non basta piangere. Non basta pregare. Questo è il tempo per aprire gli occhi, capire, e infine agire. Ma agire sul serio, tutti insieme. L’uragano che si sta scatenando sulla Chiesa a partire da Philadelphia con i tanti casi di abusi sessuali – senza dimenticare il duro memoriale dell’arcivescovo Viganò contro papa Francesco – non può essere liquidato con una scrollata di spalle, con frasi di circostanza («pochi casi isolati di servi infedeli, la struttura è sana»), con l’illusione che basti «congelarsi», non far nulla, aspettare e tutto si rimetterà a posto da sé. Lo scandalo è enorme.
di
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