Secondo il Corriere della Sera, edizione Firenze, il prete accusato di aver abusato di una piccola bimba di 10 anni avrebbe risposto così appena contattato dai colleghi dell’edizione locale: «abusi? I giornali esagerano, ma non voglio parlare adesso di questo». Intanto però, la Procura di Prato ha iniziato ad indagare dopo l’arresto ai domiciliari del sacerdote ormai in pensione: la piccola avrebbe appunto 10 anni ma su di lei ci sono molti aloni di mistero ancora. Non si sa da dove venga, se abbia famiglia e cosa ci faceva, ovviamente, alle 22.30 di un lunedì sera vicino ad un supermercato in compagnia di un prete anziano. Di certo, la posizione del sacerdote sentito dai giudici verrà ben verificata e andrà valutata al meglio prima di giungere a “facili giudici” che in queste ore, come normale che sia trattandosi di un caso così delicato, si stanno diffondendo non solo a Calenzano.
PRETE IN AUTO CON UNA BIMBA
«La sta molestando»: questo deve essere stato il grido di un residente di Calenzano (Firenze) quando si è accorto che dietro al supermercato Conad un prete anziano si sarebbe appartato con una bambina all’interno di un’auto. Insospettito dalla situazione avrebbe poi aperto lo sportello di colpo e fatto uscire la piccola bimba: il tutto dopo aver avvisato alcuni vicini e altri clienti del negozio, accorsi per vedere cosa stava succedendo. Il triste quadro è avvenuto lunedì scorso, attorno alle 22.30 nel paese vicino a Firenze: al momento non si hanno conferme sull’effettivo “consumo” del rapporto o dell’abuso, ma evidentemente il caso ha avuto subito clamore e questa mattina è stato raccontato da La Nazione, ripreso poi anche dall’Ansa. Il sacerdote coinvolto nel presunto scandalo ha 70 anni, è originario dell’Alto Adige e si chiama Don P.G.: da tempo parroco alla Chiesa di San Ruffignano a Sommaia, sarebbe anzi andato in pensione a settembre secondo quanto raccolto dai colleghi de La Nazione. Il prete al momento è in stato di fermo in attesa che ulteriori testimonianze e prove effettive vengano portate alla luce ai magistrati che hanno iniziato ad indagare sul caso ancora molto misterioso.
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