Nel bel mezzo delle campagne mondiali contro la violenza sulle donne, esemplificate al meglio dall’ hashtag #MeToo, anche la Chiesa evangelica in Germania (Ekd) decide di fare la propria parte ammettendo «l’esistenza di problemi legati alla sfera sessuale anche all’interno delle proprie istituzioni». Sono parole di Kristin Bergmann, responsabile dell’ufficio Pari Opportunità della chiesa protestante tedesca.
L’Ekd conta in Germania circa 23 milioni di membri di chiesa, all’incirca gli stessi numeri dei fedeli cattolici nel paese. «Tuttavia a differenza degli atti di violenza criminale, i casi di molestie sono spesso difficili da riconoscere – ha continuato in un’intervista pubblicata sul mensile “Zeitzeichen” – . Possono presentarsi infatti in un’ampia varietà di forme: molestie verbali, insulti che toccano le questioni di genere o l’identità di genere. Non ci sono statistiche a livello nazionale in quanti questi incidenti si accumulano in contesti molto diversi senza mai essere denunciati pubblicamente».
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