Lʼuomo era stato ridotto allo stato laicale nel 2012 per “delicta cum minoribus”, ma la Congregazione decise di mantenere segreti i motivi dellʼallontanamento
Torna in un’aula di tribunale Giovanni Trotta, ex prete ridotto allo stato laicale, già condannato nell’ottobre 2015 a 8 anni di reclusione per violenza sessuale su un bambino di 11 anni e finito nuovamente in carcere a giugno 2016 con accuse analoghe per reati commessi su una decina di bambini. Polemiche sulla decisione della Chiesa di allontanarlo, già nel 2012, senza però divulgarne i motivi, permettendo di fatto che l’uomo trovasse nuove vittime.
La riduzione allo stato laicale – Trotta, o don Gianni, come era conosciuto un tempo, era stato infatti ridotto allo stato laicale nel 2012 per “delicta cum minoribus”, ma la Chiesa allora non divulgò i motivi dell’allontanamento, permettendo di fatto che l’uomo potesse in seguito allenare una squadra di calcio di giovanissimi.
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