Finisce all’attenzione della Corte Costituzionale il caso giudiziario di Vito Beatrice, 72enne religioso di origine campana della Congregazione dei Chierici Regolari di Somasca, per il quale la Procura di Roma ha chiesto una condanna a 14 anni di carcere per abusi sessuali compiuti su un ragazzo (oggi 28enne) che i genitori avevano affidato al prete per ragioni di educazione e di istruzione da quando aveva 9 anni.
I giudici dell’ottava sezione penale del tribunale, dopo una camera di consiglio, hanno ritenuto non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Procuratore aggiunto Maria Monteleone sulla legge Cirielli nella parte in cui non ha escluso la riduzione dei termini di prescrizione per i reati sessuali in contrasto con quanto previsto dalla Convenzione internazionale di Lanzarote.
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