Non ci sarà alcun patteggiamento con sospensione della pena per i sei indagati bergamaschi accusati di prostituzione minorile: il sostituto procuratore di Brescia Ambrogio Cassiani ha chiarito la propria posizione e messo in guardia gli avvocati, rispedendo preventivamente al mittente qualsiasi tentativo di patteggiamento che preveda la condizionale. L’unica opportunità di patteggiare per gli indagati, quindi, rimane quella sulla pena da scontare: l’articolo 600 bis del codice penale, comma 2, prevede da 1 a 6 anni di reclusione e multe da 1.500 a 6.000 euro.
Secondo l’accusa i sei indagati avrebbero incontrato più volte, e dietro una qualche forma di pagamento, quattro ragazzini bergamaschi di 17 anni:l’inchiesta, avviata nell’agosto del 2015 e che ha interessato anche le province di Brescia, Milano, Pavia, Monza e Brianza e Parma, ha svelato il meccanismo con il quale ragazzini e clienti si mettevano in contatto, sfruttando un social network e le chat.
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