Arese (Milano), 14 gennaio 2016 – Una torbida vicenda di abusi su un ragazzino di 15 anni scuote Arese. Un educatore di un centro giovanile parrocchiale e un sacerdote salesiano sono indagati per violenza sessuale e pornografia minorile. Contro di loro c’è ladenuncia dei genitori della vittima, che si sono rivolti alla magistratura dopo che il figlio ha infine trovato il coraggio di aprirsi con mamma e papà. Ma c’è anche la testimonianza firmata del Superiore provinciale dei Salesiani, che ha scelto di non coprire quanto avvenuto, ma ha anzi raccolto dai protagonisti degli episodi una sorta di confessione che ha voluto mettere per iscritto.
Il ragazzo frequenta da sempre l’oratorio. La primavera scorsa, su suggerimento di un amico, si rivolse a un educatore trentenne del centro giovanile, componente del consiglio pastorale, per avere un confronto sui temi della sessualità. Stando alla denuncia, una mattina l’educatore approfittò di un’indisposizione che aveva tenuto il ragazzino lontano da scuola, e andò a trovarlo a casa sua in assenza dei genitori.
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