Osservatorio della Rete L'ABUSO
No Result
View All Result
  • Home
  • Associazione
  • Il Punto
  • Osservatorio
  • Notizie
  • MediaCenter
  • Login
  • Home
  • Associazione
  • Il Punto
  • Osservatorio
  • Notizie
  • MediaCenter
No Result
View All Result
Osservatorio della Rete L'ABUSO
No Result
View All Result
Home
Cronaca e News

Lo schiaffo del Papa al nunzio: sarà processato da un tribunale di laici

Si apre l’11 luglio il processo a monsignor Wesolowski, l’arcivescovo polacco accusato di pedofilia. Tutto quello che c’è da sapere.

redazione web by redazione web
10 Luglio 2015
Reading Time: 5 mins read
Cattura1 300X162 1

Cattura1 300x162 1

L’appuntamento è fissato per la mattina dell’11 luglio presso il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, a due passi da Casa Santa Marta dove vive Papa Francesco. Mentre il pontefice è in viaggio in America Latina a migliaia di chilometri di distanza, si apre una pagina nuova nella storia della giustizia vaticana: per la prima volta all’interno delle mura leonine viene giudicato un arcivescovo accusato di pedofilia. Si tratta dell’ex nunzio polacco nella Repubblica Domenicana, monsignor Jozef Wesolowski. Non solo. Per la prima volta nella storia un arcivescovo di Santa Romana Chiesa sarà processato da un collegio giudicante interamente composto da laici: il presidente sarà infatti Giuseppe Dalla Torre, affiancato dai giudici Piero Antonio Bonnet e Paolo Papanti Pelletier. Giudice supplente: Venerando Marano. Cancelliere: Raffaele Ottaviano. L’accusa sarà impersonata dal promotore di giustizia Gian Piero Milano e dai suoi due «aggiunti»: Alessandro Diddi e Roberto Zannotti. La difesa del monsignore è affidata all’avvocato Antonello Blasi che era stato indicato come legale d’ufficio all’atto dell’arresto (il 22 settembre 2014) e poi è stato confermato come avvocato di fiducia.

RELATED POSTS

‘Abusi sessuali e violenze quando ero in collegio. Mi hanno distrutto l’infanzia’: la storia di Alvaro e il racconto prima di morire

Leone XIV, gli abusi sessuali e la notizia che non c’era

Sedici anni per certificare gli abusi di un prete argentino. Leone XIV salva l’opera religiosa e cancella il fondatore

Di cosa è accusato il monsignore polacco?
I fatti sono noti: l’arcivescovo Wesolowski, buon amico di san Giovanni Paolo II e del suo segretario, il cardinale Stanislaw Dziwisz, è stato nominato nunzio nella Repubblica Domenicana e delegato apostolico a Porto Rico il 24 gennaio 2008. Cinque anni dopo, il 21 agosto 2013 è costretto a dimettersi travolto dalle accuse di aver ripetutamente abusato negli anni di bambini domenicani costretti a prostituirsi e di possedere nei suoi computer una mole ingente di foto e filmati pedopornografici. Il grande accusatore è un diacono locale, suo assistente, che ha denunciato di essere stato costretto dall’arcivescovo a procurargli continuamente bambini per rapporti sessuali. Wesolowski, nonostante le accuse, è rimasto a lungo al suo posto, finché un’inchiesta condotta dalla giornalista televisiva Piera Nuria e le proteste dei vescovi locali, non hanno spinto la Santa Sede a sollevarlo dall’incarico e richiamarlo a Roma nell’agosto 2013. Nel frattempo era già stato aperto un fascicolo a suo carico anche dalla procura della Repubblica Domenicana. Ma a quanto pare neppure durante il suo soggiorno a Roma, presso la Casa internazionale del Clero a via della Scrofa, Wesolowski ha smesso di compiere i suoi crimini: secondo l’accusa pure in quel periodo avrebbe continuato a raccogliere e immagazzinare nel suo computer materiale pedopornografico, costringendo così la magistratura vaticana ad arrestarlo e a rinchiuderlo nella Casa dei Penitenzieri. Attualmente, per ragioni di salute in attesa del processo, la carcerazione preventiva dell’arcivescovo polacco è stata convertita in obbligo di dimora, nello stesso luogo, senza la possibilità di allontanarsi dalla Città del Vaticano.

Wesolowski ha già subito un processo canonico?

L’arcivescovo è già stato processato dalla giurisdizione canonica: la Congregazione per la dottrina della fede (l’organismo competente a giudicare i cosiddetti «delicta graviora» come le violenze sui minori) ha acquisito dalla magistratura domenicana le prove a carico di Wesolowski (i verbali delle testimonianze dei bambini e dei suoi collaboratori, le testimonianze dei vescovi del luogo, le perizie informatiche) e lo ha condannato alla pena più grave, cioè la riduzione allo stato laicale. Si è trattato di un processo «penale amministrativo canonico». Ora si attende il deposito della sentenza contro la quale, molto probabilmente, il presule farà appello. Intanto però la decisione dell’ex sant’Uffizio è già esecutiva: il monsignore polacco non solo è stato dimesso dal corpo diplomatico della Santa Sede ma gli è stato anche tolto lo stato clericale.
Tuttavia il Papa, anche come segnale da dare all’esterno, ha fortemente voluto che Wesolowski venisse processato pure dinanzi a un tribunale civile come è, a tutti gli effetti, quello presso lo Stato della Città del Vaticano. Per fare questo ci sono voluti due precisi atti normativi: il primo è un «Motu Proprio» (cioè una legge emanata direttamente dal Papa) dell’11 luglio 2013, intitolato «Ai nostri tempi», che estende la giurisdizione del tribunale vaticano anche ai pubblici ufficiali della Santa Sede, come era il nunzio polacco. Il secondo è un «rescritto di udienza» di Francesco del settembre scorso che ha autorizzato il Tribunale vaticano a processare l’arcivescovo. Di norma, infatti, arcivescovi e vescovi potrebbero essere giudicati solo da un’apposita commissione di tre membri nominata personalmente dal Papa. Il «rescritto» papale invece demanda il giudizio al Tribunale composto da soli laici.

Support authors and subscribe to content

This is premium stuff. Subscribe to read the entire article.

Login if you have purchased

Subscribe

Gain access to all our Premium contents.
More than 100+ articles.
Subscribe Now

Buy Article

Unlock this article and gain permanent access to read it.
Unlock Now
Dona Adesso Dona Adesso Dona Adesso
ADVERTISEMENT
Share
Tweet
Pin
Previous Post

Marsala, “Molestie telefoniche”: assolto don Vito Caradonna

Next Post

Wesolowski malato, processo rinviato

redazione web

redazione web

Redazione servizio web

Related Posts

Alvaro Del Cristo Odoy Facebook
Cronaca e News

‘Abusi sessuali e violenze quando ero in collegio. Mi hanno distrutto l’infanzia’: la storia di Alvaro e il racconto prima di morire

10 Ottobre 2026
Screenshot 2026 10 03 022535
Cronaca e News

Leone XIV, gli abusi sessuali e la notizia che non c’era

3 Ottobre 2026
Images
Cronaca e News

Sedici anni per certificare gli abusi di un prete argentino. Leone XIV salva l’opera religiosa e cancella il fondatore

1 Ottobre 2026
Image
Cronaca e News

«Denunciare gli abusi alla Chiesa non serve a nulla»: le vittime di Rupnik scrivono al papa

24 Settembre 2026
Cf2223Cb 3681 4442 Aa0C 451711F31Ebe 1200X801
Cronaca e News

Lo 007 del papa racconta (per sbaglio) lo scheletrone nell’armadio di Leone XIV

19 Settembre 2026
Screenshot 2026 09 14 231704
Cronaca e News

«Io e gli abusi subiti dal parroco di CL. Mai più in silenzio»

14 Settembre 2026
Next Post
8089868F20C66D8E237E21C1C3C4B9F4 300X200 1

Wesolowski malato, processo rinviato

Don Paolino Marchese 1280X720 1

Don Paolino Marchese condannato a sei anni per abusi su una minorenne

Recommended Stories

0020489789

PROVOLO: Papa Francesco manda gli ispettori in Argentina, il PM li interroga e ora rischiano l’accusa di falsa testimonianza.

17 Maggio 2017
Cattura 19

Abusi sessuali, Don Silverio Mura dovrà risarcire Arturo Borrelli: “Sentenza storica, ora appello al Papa”

31 Ottobre 2021
Infrazione

L’Italia inadempiente denunciata per la seconda volta all’Alto Commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite

3 Maggio 2022

Popular Stories

  • Narrare I Fatti Per Quelli Che Sono ‘Corato Nelle Cronache Nazionali’

    NARRARE I FATTI PER QUELLI CHE SONO ‘CORATO NELLE CRONACHE NAZIONALI’

    0 shares
    Share
    0
    Tweet 0
  • Un altro ragazzo accusa don Vito: “Mi fece domande intime e mi invitò a vedere film porno”

    0 shares
    Share
    0
    Tweet 0
  • Próvolo: lunedì si conoscerà la storica sentenza contro i sacerdoti e l’ex giardiniere

    0 shares
    Share
    0
    Tweet 0
  • Morto don Gino più volte indagato dal Vaticano

    0 shares
    Share
    0
    Tweet 0
  • Il santuario, la pedofilia, i file sulla chiavetta Usb: la verità sulle ricerche di Chiara Poggi

    0 shares
    Share
    0
    Tweet 0
Osservatorio della Rete L'ABUSO

We bring you the best Premium WordPress Themes that perfect for news, magazine, personal blog, etc. Visit our landing page to see all features & demos.

LEARN MORE »

Articoli recenti

  • NARRARE I FATTI PER QUELLI CHE SONO ‘CORATO NELLE CRONACHE NAZIONALI’
  • Un altro ragazzo accusa don Vito: “Mi fece domande intime e mi invitò a vedere film porno”
  • Corato, spuntano altri testimoni sul parroco arrestato: «Ha fatto proposte sconce anche a me»

Categorie

  • #CEI-Comic
  • Abruzzo – Molise
  • Archivi
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Città del Vaticano
  • Coordinamento Famiglie
  • Cronaca e News
  • Cultura
  • Docu-film
  • Emilia Romagna
  • Eventi
  • Film
  • Il punto della Rete L'ABUSO
  • Incontri pubblici
  • Informazioni
  • Interviste
  • Istanze alle Istituzioni
  • Lazio
  • Libri
  • Liguria
  • Lombardia
  • Marche
  • ONU – C.R.C
  • Osservatorio
  • Panchina viola
  • Piemonte
  • Puglia
  • Sardegna
  • Scout
  • Sicilia
  • Storie – Lettere di vittime e lettori
  • Tesi
  • TG Tematico
  • Toscana
  • Triveneto
  • TV e programmi radio
  • Umbria
  • web stories
  • World

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Associazione
  • Il Punto
  • Osservatorio
  • Notizie
  • MediaCenter

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

Not enough quota to unlock this post
Unlock left : 0