Archivio . AdnAgenzia . 2001 . 10 . 09
PEDOFILIA: CALABRIA, FRATE CAPPUCCINO ACCUSATO DI ATTI LIBIDINE
DA ANNI ABUSAVA DELLA NIPOTINA CHE POI HA TENTATO IL SUICIDIO
Catanzaro, 9 ott. – (Adnkronos) – La procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio di un frate cappuccino, A.M. di 66 anni, che per anni avrebbe compiuto atti di libidine su una sua pronipote minorenne. Il frate, secondo la magistratura inquirente, avrebbe cominciato ad abusare della nipote gia’ dal 1995, quando questa aveva appena 11 anni. Gli abusi, di cui la madre della piccola era drammaticamente a conoscenza, sarebbero avvenuti fino a quando la bambina, ormai adolescente, non ha tentato di suicidarsi per la disperazione.
Dalla indagini, infatti, e’ emerso che la bambina aveva raccontato degli abusi in un tema in classe e che l’insegnate ne aveva informato la madre. La signora, pero’, non volle denunciare l’accaduto ai carabinieri per paura di uno scandalo. Gli abusi sulla piccola si sono cosi’ protratti fino al tentato suicidio.
Gli atti di libidine sarebbero stati perpetuati non solo nella casa della piccola, ma anche in casa di altri parenti.
(Acz/Zn/Adnkronos)
Ma se i preti predatori la fanno franca, a pagare sono spesso le vittime. Il trauma dell’abuso segna le loro vite di ragazzini o ragazzine e a volte non reggono al peso di non essere creduti. In Calabria, in un paese nei pressi di Soverato, mentre su un anziano frate sospettato di aver dedicato attenzioni morbose ad una sua pronipote dodicenne è calato il silenzio, la bambina abusata ha tentato il suicidio. Maria (il nome è di fantasia) si è tagliata le vene dei polsi. Per fortuna l’ha trovata in tempo sua madre e si è salvata.
(26 aèrile 2002)
www.repubblica.it/online/cronaca/pa…/mazzocchi.html
Pedofilia. Prete di Catanzaro chiesti 6 anni di carcere, molestò più volte minorenne
Pubblicato il 15 luglio 2010 17:58 | Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2010 18:32
Una condanna a sei anni di reclusione è stata chiesta nei confronti di un sacerdote di 75 anni di Catanzaro accusato di aver molestato sessualmente una bambina minorenne di tredici anni. La richiesta di condanna è stata avanzata dal pubblico ministero, Carlo Villani, nel corso del processo in corso dinanzi ai giudici del tribunale di Catanzaro.
Il processo è iniziato otto anni fa ma solamente ora, dopo che per sei volte è cambiato il collegio giudicante, è giunto alle battute finali. Il sacerdote, secondo l’accusa, svolgeva la sua attività in una parrocchia di un quartiere periferico di Catanzaro. Negli anni 1995-96 avrebbe abusato della minorenne in tre distinte circostanze.
In particolare l’accusa contesta al sacerdote di aver compiuto atti sessuali con la minorenne. La vittima raccontò gli episodi ai genitori i quali denunciarono il sacerdote alla Procura della Repubblica di Catanzaro.
www.blitzquotidiano.it/cronaca-ital…norenne-471987/
PEDOFILIA: CHIESTA CONDANNA PER PRETE CATANZARESE
16:45 15 LUG 2010
(AGI) – Catanzaro, 15 lug. – Sei anni di reclusione ha chiesto oggi il pubblico ministero di Catanzaro Carlo Villani nei confronti di A. G. S. M., un prete 75enne della provincia di Catanzaro imputato per pedofilia. Le accuse, per la precisione, parlano di “atti di libidine violenta su una minorenne”, anche lei della provincia, che sarebbe stata baciata, toccata, e costretta ad altri atti sessuali in diverse occasioni, avvenute in un periodo compreso tra il 1995 ed il 1996. Il lungo e dettagliato capo d’imputazione descrive condotte particolarmente gravi, per rispondere delle quali l’uomo e’ stato mandato sotto processo. Un processo iniziato otto anni fa, nell’ambito del quale la composizione della terna giudicante e’ mutata ben sei volte. A questo punto, pero’, dopo la requisitoria di oggi del pm, e la discussione dell’avvocato Salvatore Staiano, che rappresenta la parte offesa costituitasi parte civile, il giudizio parrebbe doversi concludere martedi’ prossimo, a seguito dell’arringa degli avvocati Rosario Chiriano e Sergio Rotundo, difensori dell’imputato. L’incombere della prescrizione, comunque, fa dubitare che si riesca ad andare oltre la sentenza di primo grado. (AGI) Ros/Cli
www.agi.it/catanzaro/notizie/201007…ete_catanzarese
Atti di libidine su una minorenne Chiesti sei anni per un religioso
Data: Venerdi, 16 Luglio 2010
I fatti contestati sarebbero avvenuti a Soverato e, per la precisione, parlano di «atti di libidine violenta su una minorenne», che sarebbe stata baciata, toccata …
Catanzaro Sei anni di reclusione. È stata questa la richiesta del pubblico ministero di Catanzaro, Carlo Villani, nei confronti di A. M., un religioso 75enne imputato di pedofilia. Ieri l’udienza davanti al tribunale del capoluogo in composizione collegiale (presidente Antonio Battaglia, a latere Emanuela Folino e Adriana Pezzo, cancelliere Alfonso Laborioso).
Un processo iniziato otto anni fa, nell’ambito del quale la composizione della terna giudicante è mutata ben sei volte. A questo punto, però, dopo la requisitoria di ieri del pm, il giudizio dovrebbe concludersi il 12 ottobre, data del rinvio dell’udienza, dopo la discussione dell’avvocato Salvatore Staiano, che rappresenta la parte offesa costituitasi parte civile (tramite i genitori della minore), e le arringhe degli avvocati Rosario Chiriano e Sergio Rotundo, difensori dell’imputato. L’incombere della prescrizione, comunque, fa dubitare che si riesca ad andare oltre la sentenza di primo grado.
I fatti contestati sarebbero avvenuti a Soverato e, per la precisione, parlano di «atti di libidine violenta su una minorenne», che sarebbe stata baciata, toccata, e costretta ad altri atti sessuali in diverse occasioni, avvenute in un periodo compreso tra il 1995 ed il 1996. Il lungo e dettagliato capo d’imputazione descrive condotte particolarmente gravi, per rispondere delle quali l’uomo è stato mandato sotto processo. Il religioso avrebbe non solo tentato di baciare la minorenne sulla bocca ma in un’occasione le avrebbe persino alzato la maglietta toccandole i seni oltre a prenderle la mano per porla nelle sua parti intime. Ma non basta. L’uomo è anche accusato di aver ricambiato le morbose attenzioni. In particolare, in un’occasione, «approfittando del fatto che la minore si trovasse a letto, ammalata» le avrebbe infilato la mano sotto il pigiama e avrebbe toccato le parti intime.
Ad accusare il religioso, oltre alla parte offesa, i genitori della minore e altri quattro testimoni che, secondo quanto contenuto nel decreto che dispone il giudizio, avrebbero confermato le circostanze riferite dalla minore. Proprio per tutti questi motivi la Procura della Repubblica ha chiesto e ottenuto dal giudice per le udienze preliminari il rinvio a giudizio del religioso davanti al tribunale in composizione collegiale. Saranno proprio i tre giudici del Tribunale collegiale a dover stabilire l’eventuale penale responsabilità del sacerdote optando per la tesi accusatoria o, eventualmente, scegliendo la tesi difensiva proposta dai legali del religioso.
La vicenda giunge al culmine proprio nel momento in cui la Chiesa ha previsto una stretta a tutto campo sugli abusi sessuali compiuti da religiosi. Le procedure aggiornate saranno contenute in un documento a firma del prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale William Joseph Levada e, per approvazione, di Benedetto XVI. Rappresentando un sorta di “tagliando” al documento “Delicta graviora” che nel 2001, stabilendo quali siano i delitti più gravi contro la fede. (g.m. – gazzetta del sud)
www.soveratoweb.com/modules.php?nam…=print&sid=9686
Chiesti sei anni di reclusione per un prete accusato di pedofilia
Catanzaro – Notizie
pedofiloCatanzaro, 16 luglio 2010 – Il pm di Catanzaro, Carlo Villani, nella requisitoria ha chiesto 6 anni di reclusione per un prete accusato di pedofilia. Il processo è iniziato otto anni fa e ora dopo la requisitoria del Pubblico Ministero il procedimento sarà chiuso entro il 12 ottobre data del rinvio dell’udienza. L’incombere della prescrizione fa dubitare che si possa andare al di là della sentenza di primo grado. I fatti contestati sarebbe avvenuti a Soverato. Si parla nello specifico di “atti di libidine violenta su una minore” che sarebbe stata toccata, baciata e costretta a diversi altri atti sessuali in diverse occasioni tra il 1995 e il 1996. Il religioso non avrebbe solo baciato la piccola sulla bocca ma in un’occasione le avrebbe alzato la maglietta toccandole i seni oltre a prenderle la mano per portarla verso le sue parti intime. In un’altra occasione sempre il prete, essendo la bambina al letto ammalata, ha spostato le coperte e messo una mano sotto il suo pigiamino per toccarle le parti intime. Ad accusare il religioso, oltre alla parte offesa, i genitori della minore e quattro testimoni. La vicenda giunge a soluzione nel momento in cui la Chiesa ha sancito norme severissime per i sacerdoti che si macchiano di questo aberrante crimine contro degli innocenti. I bambini vanno rispettati e protetti perché rappresentano il nostro futuro e non usati come dei giocattoli sessuali. (Chantal Concetta Castiglione)
www.calabriah24.it/201007166303/cat…-pedofilia.html
PRETE MOLESTÒ MINORENNE. REATO PRESCRITTO
12-10-2010 19:15
I giudici del tribunale di Catanzaro hanno emesso una sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione nei confronti di un sacerdote di 75 anni accusato di aver molestato sessualmente una bambina di tre anni. Il pubblico ministero, Carlo Villani, ha chiesto la condanna dell’imputato a sei anni di reclusione. I difensori del sacerdote, gli avvocati Sergio Rotundo e Rosario Chiariano, hanno invece sostenuto la completa estraneità del loro assistito. Il processo è iniziato otto anni fa ma solamente ora, dopo che per sei volte è cambiato il collegio giudicante, è giunto a sentenza. Il sacerdote svolgeva la sua attività in una parrocchia di un quartiere periferico di Catanzaro. Negli anni 1995-96, secondo l’accusa, avrebbe compiuto atti di libidine (in base alla vecchia normativa sulla violenza sessuale) nei confronti della minorenne in tre distinte circostanze. La vittima raccontò gli episodi ai genitori i quali denunciarono il sacerdote alla Procura della Repubblica di Catanzaro.
www.telereggiocalabria.it/news/1-cr…prescritto.html
13/10/2010
Soverato: Frate pedofilo? Reato prescritto
Catanzaro – Si è concluso con una sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione il processo penale a carico di A.M., un religioso oggi 75enne imputato di pedofilia. Al termine della camera di consiglio la pronuncia è stata emessa ieri pomeriggio dal Tribunale collegiale di Catanzaro, al quale il pubblico ministero Carlo Villani – al termine della requisitoria del 15 luglio scorso – aveva chiesto una condanna a sei anni di galera. Aveva chiesto di affermare la penale responsabilità dell’imputato anche l’avvocato Salvatore Staiano, che rappresentava la parte offesa costituitasi parte civile, mentre A.M. era difeso dagli avvocati Rosario Chiriano e Sergio Rotundo.
I fatti oggetto del procedimento penale concluso con la sentenza di ieri sarebbero avvenuti a Soverato. Le accuse contestate all’imputato, per la precisione, parlavano di «atti di libidine violenta su una minorenne», nipote dello stesso religioso, che sarebbe stata baciata, toccata e costretta ad altri atti sessuali in diverse occasioni, avvenute in un periodo compreso tra il 1995 ed il 1996.
Il lungo e dettagliato capo d’imputazione formalizzato a carico di A.M. descriveva condotte particolarmente gravi, per rispondere delle quali l’uomo è stato mandato al processo, iniziato otto anni fa, nell’ambito del quale la composizione della terna giudicante è mutata per sei volte. Gli anni sono dunque passati, le udienze si sono susseguite fino a giungere alla prescrizione dei reati ipotizzati a carico del frate.
Ad accusare il religioso, oltre alla parte offesa, i genitori della minore e altri quattro testimoni che, secondo quanto contenuto nel decreto che disponeva il giudizio, avrebbero confermato le circostanze riferite dalla minore. Racconti e testimonianze dei quali la Procura della Repubblica si è avvalsa nel corso delle indagini preliminari, concluse poi con la richiesta di rinvio a giudizio; e sulla base delle stesse accuse, il giudice per le udienze preliminare ha disposto il rinvio a giudizio del religioso davanti al Tribunale in composizione collegiale.
Ieri pomeriggio, dunque, è giunta la sentenza che ha messo la parola fine. Il collegio giudicante (presidente Antonio Battaglia, a latere Emanuela Folino e Adriana Pezzo, supportati dal cancelliere Alfonso Laborioso) si è preso 90 giorni per il deposito delle motivazioni della propria sentenza.
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www.telejonio.com/soverato-frate-p…to-nId1516.html
Catanzaro. Prete accusato di pedofilia: interviene la prescrizione
Catanzaro. La lunghezza di un processo, tanto per cambiare, ha dato luogo ad una sentenza di non luogo a procedere. Questa volta non si conoscerà la verità in relazione ad un caso di pedofilia. Sul banco degli imputati il prete 75enne di una parrocchia dell’area periferica di Catanzaro, accusato di aver commesso in tre distinti episodi atti di libidine ai danni di una bimba di tre anni. Una vicenda che risale al periodo a cavallo tra il 1995 ed il 1996 ed il cui processo che ne è seguito, grazie alle continue interruzioni dovute all’avvicendamento dei giudici della Corte, si è protratto per otto anni. La pubblica accusa, rappresentata dal sostituto procuratore Carlo Villani aveva richiesto una pena pari a 6 anni di carcere. I legali del prete, gli avvocati Rosario Chiariano e Sergio Rotundo, hanno caldeggiato, al contrario la sua assoluta innocenza. Furono i genitori della piccola a presentarsi dai magistrati per denunciare il parroco.
www.newz.it/2010/10/13/catanzaro-pr…crizione/67583/
Catanzaro: accuse di pedofilia prescritte per sacerdote della provincia
Martedì 12 Ottobre 2010
Una sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione e’ stata emessa oggi nei confronti di A. G. M., un prete 75enne della provincia di Catanzaro imputato per pedofilia.
La pronuncia e’ stata emessa dal tribunale collegiale di Catanzaro, cui il pubblico ministero di Catanzaro Carlo Villani aveva chiesto una condanna a sei anni di galera. Aveva chiesto di affermare la penale responsabilita’ dell’imputato anche l’avvocato Salvatore Staiano, che rappresentava la parte offesa costituitasi parte civile, mentre A. G. M. era difeso da Rosario Chiriano e Sergio Rotundo. Le accuse contestate all’imputato, per la precisione, parlavano di “atti di libidine violenta su una minorenne”, anche lei della provincia di Catanzaro, che sarebbe stata baciata, toccata, e costretta ad altri atti sessuali in diverse occasioni, avvenute in un periodo compreso tra il 1995 ed il 1996. Il lungo e dettagliato capo d’imputazione descriveva condotte particolarmente gravi, per rispondere delle quali l’uomo e’ stato mandato al processo, iniziato otto anni fa, nell’ambito del quale la composizione della terna giudicante e’ mutata per sei volte.
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