COMO, 22 MARZO – L’inchiesta su Don Marco Mangiacasale, il sacerdote comasco finito in manette il 7 Marzo 2010 con l’accusa di aver abusato di una ragazzina minorenne, si allarga a macchia d’olio.
Le indagini compiute sulle 11 sim card dei suoi telefonini, sul portatile e su diversi tablet, hanno portato alla luce diversi filmini hard e autoscatti fatti dal prete comasco. Per questi motivi i fari degli inquirenti sono puntati anche al di fuori della Parrocchia di San Giuliano, nella quale Don Mangiacasale ha prestato servizio fino al 2009, prima di diventare economo della curia comasca.
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