• Datacenter
  • Cloud
  • ViaWEB
  • WebMAIL
  • WebPec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU
  • UE
lunedì 29 Giugno 2026
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti
Dona il tuo 5Xmille
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media
accedi-registrati
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

il Portale della Rete L'ABUSO - Home » chiesa » A SESTO CALENDE E’ ARRIVATO IL PRETE SPORCACCIONE

A SESTO CALENDE E’ ARRIVATO IL PRETE SPORCACCIONE

Redazione WebNews by Redazione WebNews
7 Febbraio 2012
in Lombardia
Reading Time: 3 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

Il prete sporcaccione condannato in Ticino per pedofilia si è trasferito a Sesto Calende…

Don Italo condannato per ripetuti atti sessuali con fanciulli, tentati e consumati in Ticino è sbarcato nella Parrocchia di Sesto Calende.
Il tribunale penale di Locarno ha aveva condannato qualche giorno fa’ a sei mesi di carcere, sospesi con la condizionale.

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

L’ex parroco di Gordola don Italo Casiraghi, è stato condannato per ripetuti atti sessuali con fanciulli, tentati e consumati.
Il tribunale non lo ha invece riconosciuto colpevole di molestie sessuali.
La vittima era una ragazza 14 enne. Il sacerdote, 63 anni, aveva inviato ripetutamente centinaia di SMS e fotografie che lo ritraevano in pose oscene all’adolescente. Sorpreso nel tentativo di palpeggiare e passare a vie di fatto, il prete ha parzialmente ammesso le sue colpe.

L’accusa aveva richiesto 12 mesi, la difesa al massimo 14 giorni, peraltro già scontati dal prete in detenzione preventiva.
Ora Don Italo Casiraghi è a Sesto Calende, speriamo non in un contesto ove possa fare nuovi e piu’ gravi danni.

Sotto l’ articolo dal quale ho tratto la notizia, pbblicato su il quotidiano ticinese La Regione
Il commento

Dona adesso Dona adesso Dona adesso

Vittima due volte, del parroco e dell’inchiesta

di Serse Forni

Nel pronunciare la sentenza contro l’ex parroco di Gordola don Italo Casiraghi, la giudice Giovanna Roggero- Will è stata chiara: lo Stato non deve spingere un cittadino a commettere un reato per poi punirlo.
L’inchiesta ‘ mascherata’, servita a raccogliere prove contro il sacerdote, è invece andata in questa direzione.
Ancora più grave è il fatto che nelle indagini sia stata coinvolta una minorenne.
La ragazza, che anelava giustizia, è stata usata come esca, come un vero e proprio agente infiltrato, e ha dovuto subire le nefandezze propinatele dal prete. Chi doveva garantire i suoi diritti non l’ha fatto. I genitori, per più di venti giorni, si sono fidati della Magistratura e della professionalità di chi gestiva il delicato dossier.
Alla fine, però, si sono resi conto che ci si stava spingendo troppo avanti. Solo a quel momento è scattata l’operazione che ha portato all’arresto.
Quando il ‘ bubbone’ è scoppiato, tutti hanno capito che qualcosa era andato storto: la quattordicenne è stata sì vittima delle attenzioni sessuali del parroco, ma anche delle discutibili modalità dell’inchiesta. Vittima due volte, perciò. Ma ormai era troppo tardi e il danno era stato fatto.
La ragazzina ha dovuto pagare anche altre fatture molto salate; una comunità che si ritrova con il parroco dietro le sbarre per pedofilia purtroppo non sempre sa dimostrarsi incline al perdono con gli accusatori. Durante il processo è emerso che ci sono state telefonate anonime con insulti e persino minacce alla quattordicenne, a sua madre e a suo padre.
Ma torniamo alle scelte degli inquirenti, rivelatesi tanto poco assennate che la giudice non ha potuto non tenerne conto nel decidere la pena per don Casiraghi.
L’accusato – e ciò è inaccettabile – è stato evidentemente provocato e quindi spinto a commettere un reato.
A favore di chi ha condotto l’inchiesta si può spezzare un’unica, esile, lancia. All’inizio sembrava che dietro alle centinaia di messaggini sconci, alle telefonate erotiche e ai racconti pornografici, ci fosse un terribile giro, con festini e orge nella casa parrocchiale. L’anziano sacerdote ha parlato più volte, ai suoi giovani amici, di una stanza segreta nella sua abitazione; un locale che però, come si è stabilito in seguito, esisteva solo nella sua fantasia bacata. Comprensibile, da parte della Polizia e della Magistratura, pensare al peggio e assecondare chi aveva deciso di agire, di prestarsi per raccogliere prove. Ci si può domandare quanti, a Gordola, sapevano, ma hanno preferito non dire nulla.
Un po’ come nel gioco del silenzio, che fanno tanti bambini: si conta fino a tre, poi tutti tacciono e il primo che parla perde.

Ma qualcuno ha parlato, e ora, al termine del processo, i fatti sono chiari.
Un parroco ha abusato della sua autorità; indossando la tonaca – simbolo di ineccepibile moralità e di amore cristiano – , ha attirato dei minorenni nella sua rete per i suoi piaceri sessuali. Ragazze e ragazzi affidatigli da genitori abituati ad avere fiducia cieca nei rappresentanti della Chiesa.
Peccato che don Casiraghi non abbia colto l’occasione offertagli del processo per mostrare un sincero pentimento. Durante il dibattimento ha più volte tentato, con tono accusatorio, di spostare la colpa sulla ragazza. Inoltre, si è augurato pubblicamente che nella parrocchia in cui si trova ora, a Sesto Calende ( all’altra estremità del Lago Maggiore), il suo passato e i suoi ‘ segreti ticinesi’ restino sconosciuti.

http://italy.indymedia.org/news/2005/10/908658.php

Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime
Previous Post

Pedofilia/ Vittima parla davanti a vescovi: Scuse non bastano

Next Post

DOPO IL PATTEGGIAMENTO DI DON NELLO GIRAUDO, LA RETE L’ABUSO CHIEDE IL PROCESSO CANONICO PER QUATTRO VESCOVI SAVONESI

Redazione WebNews

Redazione WebNews

Redazione servizio web

ArticoliCorrelati

Immagine 2026 06 28 142323
Il punto della Rete L'ABUSO

Il Vaticano cerca di proteggersi dal rafforzamento UE sulle norme penali italiane in materia di abusi sessuali

by Francesco Zanardi
28 Giugno 2026

Il Vaticano cerca di proteggersi al rafforzamento UE sulle norme penali italiane in materia di abusi sessuali. Le ingerenze della...

image
World

Contesto della situazione del Concordato nella Repubblica Ceca

by Redazione WebNews
28 Giugno 2026

Gli esperti hanno spesso la sensazione che nulla li sorprenda più nel loro campo di interesse. La Corte costituzionale della...

Immagine 2026 06 28 163735

Il muro di gomma dei gesuiti sugli abusi

28 Giugno 2026
Immagine 2026 06 22 213534

Il silenzio di Papa Prevost

22 Giugno 2026
Immagine 2026 06 21 175314

Il Papa a Pavia, otto giorni dopo le critiche sul caso abusi in Spagna

21 Giugno 2026
catechismo

Il catechista era un orco 9 anni per abusi su minori

21 Giugno 2026
Immagine 2026 06 21 125259

L’Italia disconosce fino a un chiarimento i rappresentanti di ECA Global

21 Giugno 2026
Immagine 2026 06 20 141427

Rugolo, la Cassazione spiega perché la condanna è definitiva: ‘Racconto coerente, prove solide’

20 Giugno 2026
my light at the end of the tunnel wallpaper jxhy

Sportelli diocesani, dopo 4 anni l’esito è devastante; vittime traumatizzate, senza cure e preti impuniti

20 Giugno 2026
cecchin

Getta fango sul Seminario: le accuse di abusi sessuali erano false. Riabilitati due sacerdoti

20 Giugno 2026
Load More
Next Post
francesco zanardi 122979

DOPO IL PATTEGGIAMENTO DI DON NELLO GIRAUDO, LA RETE L'ABUSO CHIEDE IL PROCESSO CANONICO PER QUATTRO VESCOVI SAVONESI

doncarlo teodoro pulvirenti N

"Sveleremo il nome del sacerdote pedofilo"

gelminiberlusca 1280x720 1

Lo spettro della povertà

Ti sei già tesserato?

Tesseramento

tesseramento antique
by Rete L'ABUSO HRC
4 Gennaio 2026
ShareTweetShareSendShareSend

Highlights

Il muro di gomma dei gesuiti sugli abusi

28 Giugno 2026

Emanuela Orlandi, il fratello Pietro e l’ultima novità sulla pista relativa al “coinvolgimento del Vaticano”

27 Giugno 2026

Rete L’ABUSO si dissocia ufficialmente da ECA Global

25 Giugno 2026

Lotta contro gli abusi sessuali sui minori: l’UE concorda su norme penali più severe e un maggiore sostegno alle vittime.

23 Giugno 2026

Il silenzio di Papa Prevost

22 Giugno 2026

Il Papa a Pavia, otto giorni dopo le critiche sul caso abusi in Spagna

21 Giugno 2026

5Xmille

5Xmille e sostieni le vittime

5Xmille rete labuso page antique
by Rete L'ABUSO HRC
5 Marzo 2020
ShareTweetShareSendShareSend

I più letti 24h

  • d6e0345287d940eaa2a31b690f68eb00 kIdG U32001047134249rSF 656x492@Corriere Web Sezioni

    Attacco al server della Rete L’ABUSO, trovati i responsabili. Indovinate chi sono?

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Emanuela Orlandi, il fratello Pietro e l’ultima novità sulla pista relativa al “coinvolgimento del Vaticano”

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il muro di gomma dei gesuiti sugli abusi

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il Vaticano cerca di proteggersi dal rafforzamento UE sulle norme penali italiane in materia di abusi sessuali

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Rete L’ABUSO si dissocia ufficialmente da ECA Global

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Padre Efisio Schirru, accusato di violenza sessuale ai danni di un seminarista, rieletto provinciale.

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Contesto della situazione del Concordato nella Repubblica Ceca

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Rete L'ABUSO

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • 5Xmille e sostieni le vittime
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Accedi o Registrati al Portale

Effettua il tuo accesso

login Accedi o registrti

Accedi o Registrati al Portale

Puoi farlo con un CLICK utilizzando i tuoi account social

Accedi con Facebook  Accedi con GOOGLE

In alternativa puoi registrarti compilando il modulo che trovi QUI

Accedi registrati

Abiamo bisogno del tuo sostegno per poter continuare!

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Login / Registrati

Password dimenticata?
Registrati

Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.