Benedetto XVI ha parlato a lungo degli abusi sessuali
Poi l’appello a tutti i leader: fermate la cristianofobia
CITTÀ DEL VATICANO (20 dicembre) – «Mercato della pornografia», «turismo sessuale», «droga», sono mali che con forza crescente nuocciono al mondo. Lo ha denunciato il Papa nel discorso alla Curia: «la devastazione psicologica di bambini – ha detto – in cui persone umane sono ridotte ad articolo di mercato, è uno spaventoso segno dei tempi». E il turismo sessuale minaccia «una intera generazione». Ne ha parlato a proposito del «contesto» in cui sono stati commessi abusi di preti su bimbi, peccato che resta di «particolare gravità» e per cui la Chiesa ha «responsabilità».
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