Pedofilia/ Vittima parla davanti a vescovi: Scuse non bastano
07/02/2012 16:52 Pedofilia/ Vittima parla davanti a vescovi: Scuse non bastano Roma, 7 feb. (TMNews) - Ripetutamente abusata sessualmente da ...
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(ASCA) - Roma, 6 feb - Inizia oggi il Simposio sulla pedofilia voluto dall'Universita' Gregoriana di Roma, con rappresentanti vescovi ...
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ROMA – Proseguono in Belgio le perquisizioni compiute dalle autorita' inquirenti nell'ambito di quella che ormai viene chiamata ''l'Operazione Calice-bis'', ...
Clamoroso in Cassazione. Nuovo rinvio per don Mauro Sabato 21 Gennaio 2012 Vicenda surreale - A ottobre il problema era ...
Diocesi di Tempio - Ampurias Per una corretta interpretazione dei fatti, si ritiena necessaria una doverosa precisazione circa la natura ...
Articolo n° 25019 del 18/12/2011 - 19:17 Quezzi, don Danovaro prende ufficialmente il posto dell’ex prete papà Quezzi, il cardinale ...
Copriva i preti pedofili in America, il Vaticano lo promuove e adesso lo invitano a Siracusa L'ex arcivescovo di Boston ...
23/11/2011 Il 3 per cento dei cattolici statunitensi ha lasciato la comunità ecclesiale a causa soprattutto degli scandali sulla pedofilia ...
10/11/2011 La conferenza episcopale fissa in un “tariffario” i costi dei risarcimenti per le vittime dei preti-pedofili G. Gal. CITTÀ ...
La Chiesa è responsabile del comportamento dei preti Lo ha stabilito l'Alta Corte di Londra durante un processo per un ...
ROMA - Silenziosa protesta sabato sera in via della Conciliazione. Sullo sfondo di San Pietro, un gruppo americano di vittime ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso