Abusi, quel dolore delle vittime “uccise” due volte
Le parole di Cruz, Hamilton e Murillo con la stampa internazionale dopo i giorni trascorsi con Papa Francesco: «Gli insabbiatori ...
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Read moreDetailsCruz, Hamilton e Murillo, invitati dal Pontefice nei giorni scorsi a Santa Marta, incontrano la stampa a Roma: «Grazie per ...
Read moreDetailsIl cardinale George Pell potrebbe essere giudicato per reati sessuali in due processi separati. Due giorni fa, una giudice di Melbourne, ...
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Read moreDetailsL’arcivescovo australiano, già «ministro delle Finanze» della Santa Sede, è accusato di abusi. L‘estate scorsa aveva lasciato il Vaticano per ...
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Read moreDetailsDopo il comunicato del 7 aprile scorso, che ufficializzò la riapertura delle indagini ecclesiastiche, da parte di Papa Francesco, sui ...
Read moreDetailsIl confronto fa una certa impressione. Mette in risalto la distanza. Mentre in questi giorni sono state accolte in Vaticano ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



