Messina, chiesti 4 anni per il sacerdote rogazionista accusato di violenza sessuale
Quattro anni di reclusione. È la pena richiesta dal pubblico ministero Alice Parialò per don Claudio Marino, 49 anni, sacerdote ...
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Un alto funzionario della travagliata arcidiocesi di Strasburgo in Francia ha affermato di aver erroneamente comunicato ai media che un ...
Un gruppo di vittime di un sacerdote incarcerato per violenza sessuale aggravata ha denunciato il "silenzio" delle diocesi di Digione e Rabat , dove il ...
Per tutto il pontificato di Francesco lo slogan della “Tolleranza zero” ha nutrito speranze in tutti, soprattutto nelle vittime sopravvissute, ...
Nella prima domenica del suo pontificato, l'11 maggio, Papa Leone XIV si affacciò al balcone centrale della Basilica di San ...
Le vittime di abusi sui minori, rappresentate dal Brave Movement (Siamo coraggiosi, movimenti per porre fine alla violenza sessuale sui minori), si ...
La terza sezione della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso difensivo presentato da don Roberto Mastro, ex parroco di Belcastro condannato in via definitiva a ...
CRACOVIA, Polonia (OSV News) — Il livello di fiducia nella Chiesa cattolica in Polonia ha raggiunto un minimo storico: solo ...
PALERMO – “Sono stata vittima di una manipolazione per ottenere ciò che voleva”, ripete con fermezza una delle presunte vittime di ...
“Un dibattito imbarazzante” quello andato in scena in Consiglio: promettono battaglia le opposizioni sul caso del 27enne sammarinese condannato per violenza su minori. Rf, Rete ...
di Irene Fassini - Si è appena tenuta l’udienza del processo penale a carico di un giovane sacerdote dei Teatini. ...
Il Segretario ha premesso che il suo intervento vuole essere una ricostruzione tecnica dei fatti, ma anche un atto dovuto ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso