Prete alla sbarra per abusi. Chi mente tra la diocesi e l’arcivescovo di Milano?
Processo imbarazzante: monsignor Delpini confessa al pm di aver trasferito il sacerdote accusato. Ma la sua curia nega. di Giorgio ...
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Papa Francesco è a un bivio. O lascia la Chiesa italiana nella sua anarchia di gestione degli abusi sessuali del ...
Incalzato dal giudice McClellan, il cardinale Pell ha sostenuto di essere all'oscuro dei 138 abusi ai danni di 53 vittime ...
«Non ho mai avuto rapporti sessuali con minori, né abusandone, né in modo consenziente». Solo tre giorni fa, respingeva ogni ...
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Don Ivan Leto annuncia per domani un comunicato stampa nel quale darà spiegazioni sulle recenti rivelazioni rese pubbliche dalla Rete ...
Di Francesca Lagatta “Non ci sia offesa nelle parole, mi sia scusato il dire”. Suona più o meno così la traduzione ...
Se sei un sacerdote e ami qualcuno, peggio ancora se è del tuo stesso sesso, il Vaticano ti costringe a ...
Spettabile Redazione Ninin Nuova Informazione Indipendente e Suo Diretto Responsabile Email: HYPERLINK "mailto:[email protected]" [email protected] Dando seguito a denuncia on- line ...
L’accertamento dei fatti, nel suo caso, è stato direttamente perseguito dalla “Congregazione per la Dottrina della Fede”, ovvero dalla preposta struttura ...
di Antonio Baldari BIVONGI – “Con il presente Decreto, il Rev. Rutigliano è dichiarato colpevole del delitto di abuso di ...
Intervento specifico dell’editore della tv locale, Giuseppe Mazzaferro, che dice “Chissà quanti altri don Rutigliano ci saranno in giro…” SIDERNO ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso