«Violentato da tre missionari» Torna dall’Uruguay e denuncia
La diocesi di Albenga finisce ancora una volta nella bufera. SAVONA. Il viaggio in Italia con un prete della missione ...
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Read moreDetailsMinacce aggravate. È la contestazione che il sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro ha mosso a Nello Giraudo, l'ex prete accusato e ...
Read moreDetailsSAVONA. Don Giraudo, don Pinetto, don Barbacini, don Massaferro, l'ex assistente nella parrocchia di Lavagnola Franco Briano: sono sicuramente i ...
Read moreDetailsGiovanni Ciolina - Savona. Era stato rinchiuso, nascosto nella cassaforte del palazzo vescovile. Il fascicolo personale di don Nello Giraudo ...
Read moreDetailsGiovanni Ciolina - Il Gip del tribunale costretto ad archiviare il fascicolo perchè i reati sono ormai prescritti. Il diacono ...
Read moreDetailsRelativamente all’articolo, a firma Giovanni Ciolina, comparso sull’edizione savonese de Il Secolo XIX di oggi 8 novembre 2011 e al ...
Read moreDetailsIl prete accusato di pedofilia Si sfalda il fronte innocentista 21 gennaio 2010 | Giovanni Ciolina Don Luciano durante la ...
Read moreDetailsSavona. Un presunto scambio di messaggi attraverso il telefono cellulare con una amica parrocchiana è finito nel mirino della magistratura ...
Read moreDetails13 gennaio 2010 GIOVANNI CIOLINA Il perito informatico conferma la sua versione: don Luciano mi fece trasferire dei files su ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



