In Abruzzo 36 casi di abusi sessuali nel clero, 10 nel Pescarese
Sono complessivamente 1.250 i presunti casi di abusi sessuali registrati in Italia dal 2000 al 2025 legati alla Chiesa. A ...
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La Calabria, pur non essendo tra le regioni italiane con il numero più alto di episodi, presenta dati allarmanti sul ...
Il silenzio resta la barriera più alta. In Sicilia, secondo il nuovo report di “Rete L’Abuso”, sono 103 i casi ...
La storia di padre Aleksander Iwaszczonek, sacerdote teatino di origine polacca, ha attraversato in poche settimane i confini della cronaca ...
ROMA, 24 ottobre (Reuters) - Quasi 4.400 persone sono state abusate da preti cattolici in Italia nei casi segnalati dal ...
Due su duemila. È il dato della giustizia impossibile delle vittime di abusi nella Chiesa italiana. Nel nostro Paese, oltre ...
A quasi quindici anni dall’inizio delle riforme iniziate da Papa Francesco, grazie ai dati censiti abbiamo potuto vedere quale è ...
di Diego La Matina - La vicenda di padre Aleksander Iwaszczonek, sacerdote teatino accusato di violenza sessuale e maltrattamenti, rappresenta ...
Primo incontro tra Papa Leone e un gruppo di vittime di abusi da parte di sacerdoti. Il Pontefice ha visto gli attivisti ...
Il 2° REPORT dell’Osservatorio permanente della Rete L’ABUSO, in pubblica circolazione dal 23 ottobre, è un documento prezioso. Quasi un ...
Tutto è nato da una lettera, divenuta incontro, oggi, nel Palazzo Apostolico. Il primo di Leone XIV dalla sua elezione ...
Una commissione vaticana istituita per affrontare la crisi degli abusi sessuali da parte del clero ha affermato giovedì che la ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso