Trentenne scrive al Papa e accusa Sepe: «Fui molestato dal prof di religione, la Curia mi ignorò»
Napoli, la lettera-denuncia del napoletano Diego: «Ho avvertito dopo anni il cardinale degli abusi subiti ma nulla si è mosso. ...
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di Federico Tullli - Il 30 maggio 1998 si svolse nelle stanze della congregazione per la dottrina della fede in ...
Vi assisteranno i vescovi dell’America Latina e si terranno a Bogotá in Colombia dal 3 al 5 febbraio ALVER METALLI ...
Le linee per combattere gli abusi: accentuare la vigilanza e considerare gli atti passati non denunciati o ritenuti prescritti. Cooperare ...
Nel 2001 mentre lo scandalo pedofilia scuoteva la chiesa americana, Giovanni Paolo II promulgò il motu proprio Sacramentorum sanctitatis tutela di Matteo ...
Il cambio di rotta voluto da Ratzinger non sembra andare al di là dell’annuncio. Al di là del Tevere cardinali ...
Marco Tosatti Un sacerdote, John Gallagher ha citato una diocesi americana per danni. Accusa il suo ex-vescovo, e di conseguenza ...
Alti prelati del Vaticano, italiani e stranieri. Molto vicini a papa Francesco. Che per anni hanno insabbiato le violenze sessuali ...
METTENDO sotto la lente d'ingrandimento cronache di provincia degli ultimi mesi, carte giudiziarie fresche di cancelleria e documenti parrocchiali si ...
Sette pagine di denuncia, più di 80 di allegati in un articolato fascicolo depositato pochi giorni fa dalla Rete L’ABUSO presso ...
Tre fascicoli e decine di documenti che dimostrano nero su bianco quello che le autorità ecclesiastiche sapevano dei preti accusati ...
Bugiardo senza vergogna e con un senso civico profondo quanto una pozzanghera, questo è quello possiamo dire per esperienza personale di Vittorio ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso