Rete L’ABUSO NEWS – Edizione 22 del 3 febbraio
https://youtu.be/HHEC5d1xWl8 Federica Tourn – Pubblicato il primo report sugli abusi nella Chiesa evangelica in Germania La vescova Kirsten Fehrs, presidente del ...
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Read moreDetailsUn sacerdote e una ragazza, poco più che maggiorenne. E degli atti di natura sessuale che hanno visto il prete, condannato ieri a ...
Read moreDetailsDon Franco Reverberi, il sacerdote della diocesi di Parma accusato di diversi crimini compiuti in Argentina durante la dittatura civico-militare ...
Read moreDetailsFederica Tourn – Il prete che si definiva "mendicante d'amore" per attirare i ragazzini La Rete L'Abuso, l'associazione sopravvissuti agli ...
Read moreDetailsPALERMO – La sentenza è diventata definitiva. Don Vincenzo Esposito è stato condannato a cinque anni per induzione alla prostituzione minorile. Lo ...
Read moreDetailsFederica Tourn - La Conferenza episcopale spagnola (Cee) ha annunciato che risarcirà tutte le vittime di abusi Madrid , 24 ...
Read moreDetailsUna lettera anonima contenente gravi accuse ad un sottoufficiale dei carabinieri di Piazza Armerina e alla moglie sarebbe stata recapitata ...
Read moreDetailsPadova 09 Novembre 2023, aperta l'inchiesta in Procura, dopo la querela presentata a fine Ottobre, da una delle presunte vittime, ...
Read moreDetails«Non c’è nulla di male nel fare queste cose. Come vedi lo fa anche don....». Emergono ulteriori elementi inquietanti dalle ...
Read moreDetailsIn alcuni casi avevano adescato i minorenni facendogli credere di parlare con una loro coetanea, o con un loro coetaneo, ...
Read moreDetailsdi Clemente Pistilli - Formatasi attorno alle comunità giovanili, alle scuole e in particolare alle parrocchie e alle case famiglia, ...
Read moreDetailsLa presente inchiesta giornalistica ‘inGiustizia Vaticana’, la cui prima parte è stata pubblicata il 14 ottobre scorso (qui), prende le mosse ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



