Ex suora abusata racconta la sua storia in un libro
LAMEZIA TERME – Al chiostro San Domenico è stato presentato il libro di Siria Scarfò, “Mi Svelo”, che racconta il ...
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LOURDES-ADISTA. E' arrivata oggi alle 11.30 la comunicazione che si attendeva: il vescovo di Lourdes mons. Jean-Marc Micas ha deciso di far coprire ...
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«Don Samuele? Non è possibile». Il giorno dopo l’articolo del Corriere, la notizia rimbalza nelle chat e nei capannelli di Seregno. ...
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Le vittime di Don Rolando Leo sarebbero nove, secondo quanto riporta il quotidiano La Regione che cita l'atto d'accusa nei ...
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Angelo Licastro professore ordinario di Diritto ecclesiastico nell’Università degli Studi di Messina, Dipartimento di Giurisprudenza ABSTRACT: La sentenza n. 244 ...
A fine gennaio la diocesi di Bolzano-Bressanone aveva pubblicato i risultati di un rapporto sui casi di abusi sessuali commessi negli ultimi ...
Riformulazione del discorso che ne conserva per quanto possibile le parole dette in conferenza. Io voglio fare prima una riflessione ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso