È stata presentata oggi, 16 novembre, nel corso dell’Assemblea straordinaria Cei ad Assisi, la seconda rilevazione sulle attività dei Servizi...
"Chi ha commesso reati sessuali non può svolgere attività a contatto con bambini e ragazzi: anche chi fa volontariato in...
Avevano promesso un secondo Report sugli abusi nella Chiesa cattolica, in occasione del 18 novembre, giornata nazionale di preghiera della...
A settembre l'università di Zurigo ha pubblicato una prima analisi sugli archivi (finora segreti) delle diocesi in Svizzera. Negli ultimi...
Mi occupo ormai da oltre 20 anni di casi di violenza su bambini e donne nella Chiesa cattolica. Collaboro dal...
In alcuni casi avevano adescato i minorenni facendogli credere di parlare con una loro coetanea, o con un loro coetaneo,...
Saluto il Vescovo di Piazza Armerina, Monsignor Rosario Gisana: bravo, questo Vescovo, bravo. È stato perseguitato, calunniato e lui fermo,...
Ansa 6 nov 23 – Enna – “A poche ore dalla requisitoria del pm e della discussione delle parti civili,...
"In più occasioni, soprattutto in queste ultime settimane ho cercato il dialogo, però evidentemente c'è una chiusura totale nella curia...
Era un segreto di Pulcinella. È stato uno scandalo ritardato. Solo all'intercessione divina si può attribuire che nei bastioni più in vista...
“Giuseppe Rugolo è una sacerdote di Enna a processo per violenza sessuale su minori. La sentenza arriverà a gennaio. Ma...
Il 19 settembre scorso cinque ex religiose che accusano di abusi Ivanka Hosta e Marko Rupnik hanno rivolto una lettera...

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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



