• Datacenter
  • Cloud
  • ViaWEB
  • WebMAIL
  • WebPec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU
  • UE
venerdì 2 Ottobre 2026
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti
Dona
No Result
View All Result
  • Home
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia del clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media
accedi-registrati
  • Home
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia del clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

il Portale della Rete L'ABUSO - Home » Benedetto XVI » 5. CON BENEDETTO XVI LE COSE NON CAMBIARONO MOLTO: DUE CASI IN COLOMBIA E ITALIA

5. CON BENEDETTO XVI LE COSE NON CAMBIARONO MOLTO: DUE CASI IN COLOMBIA E ITALIA

Redazione WebNews by Redazione WebNews
19 Marzo 2026
in Cultura
Reading Time: 5 mins read
A A
Share on Facebook
Share on Twitter
LinKedin
Whatsapp
Telegram
Email

Nel 2005, Ratzinger divenne Benedetto XVI. Perfezionò la legislazione contro la pederastia, ma l’inerzia di decenni continuò. La priorità era ancora data alla salvaguardia dell’immagine dell’istituzione e alla copertura dei casi. Molte diocesi ancora oggi non le comunicano a Roma, senza conseguenze. Nel 2010, il Vaticano ha annunciato un passo fondamentale: quando un vescovo o un superiore religioso veniva a conoscenza di un caso, doveva segnalarlo alle autorità. In effetti, la Santa Sede ha assicurato che questa regola era già stata comunicata internamente ed era applicata dal 2003, anche se non ha chiarito perché non fosse stata resa pubblica in precedenza. In ogni caso, la disobbedienza continuò. Inoltre, la mentalità tradizionale resistette anche a Roma, come dimostrano documenti inediti di un caso in Colombia, quello di questa lettera del 2010 della Dottrina della Fede al vescovo di Pereira, Tulio Duque: Questa lettera della Congregazione per la Dottrina della Fede a un vescovo colombiano è di settembre 2010,  Ma il numero del protocollo indica che il file è stato aperto nel 2004, sei anni prima. Nella lettera, il dicastero ricorda che nel 2006 autorizzò l’apertura di procedimenti penali per pedofilia, ma da allora non ha più avuto sue notizie.

 

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

In questo documento c’è un altro dettaglio strano: due numeri di protocollo diversi sullo stesso file. In ogni caso, ancora una volta, rivelano che sono passati sei anni dall’apertura del fascicolo, nel 2004, e quattro da quando la Dottrina della Fede ha autorizzato nel 2006 l’accusa contro il sacerdote Jairo Alzate Cardona, senza aver più sentito parlare del caso. Il vescovo rispose dicendo che aveva preso misure preventive e che tutto stava andando molto bene. Non lo denunciò alle autorità e nel 2008 permise al sacerdote di tornare in una parrocchia e insegnare in una scuola. La Dottrina della Fede chiuse il caso. In realtà, la Procura arrestò poco dopo il sacerdote, che fu condannato a sette anni di carcere per il primo abuso, nel 2002, e un nuovo attacco nel 2008, mentre il vescovo pensava di avere la situazione sotto controllo. Duque dovette fornire spiegazioni in un processo nel 2012 e ammise l’insabbiamento del caso. Secondo lui, con il consenso del Vaticano, come mostrato nel video dell’udienza pubblicato nel 2025 in Colombia da Casa Macondo:

Le parole del vescovo dimostrano che in molte diocesi l’approccio “terapeutico” al crimine di pederastia e occultamento alle autorità è rimasto in vigore. Nel luglio 2025, la Corte Costituzionale colombiana ha dichiarato la diocesi di Pereira civilmente responsabile e l’ha condannata a risarcire una famiglia. Ma inoltre, in una decisione storica nel paese, ordinò all’Ufficio del Procuratore di indagare sul vescovo Tulio Duque per insabbiamento.

Dona adesso Dona adesso Dona adesso

Un altro caso recente, questa volta in Italia, dimostra la stessa negligenza istituzionale e mancanza di sensibilità verso le vittime. È quello del sacerdote Nello Giraudo, un caso arrivato alla Doctrina de la Fe nel 2003, ancora con Ratzinger a capo del dicastero: La dichiarazione del vescovo Tulio Duque in cui ammette di aver protetto un sacerdote che abusava sessualmente di minori 05:25 “… Presento con spirito di sofferenza il caso di padre Nello Giraudo, sacerdote di questa diocesi. (…) Al momento il sacerdote ha lasciato la parrocchia di Feglino e ha chiuso la comunità ospitante ‘La Lanterna’ su mia richiesta. Ora è stato trasferito nella parrocchia di Noli e affidato al sacerdote Padre Pinetto. La documentazione allegata ci permetterà di conoscere meglio i dettagli: chiedo la cortesia di consigli sull’atteggiamento da adottare, poiché il sacerdote intende continuare il suo lavoro pastorale. Per quanto possibile, intendo impedirgli di avere responsabilità che lo mettono in contatto con bambini o adolescenti.”

Sebbene la diocesi di Savona abbia comunicato questo a Roma nel 2003, la storia di accuse di abusi contro questo sacerdote risale a molto tempo fa. Il rapporto allegato alla lettera lo ammette: “il primo serio disagio” avvenne nel 1980 e fu messo da parte. Nonostante ciò, “per superare la sua dolorosa solitudine” le fu permesso di aprire un rifugio per minori e organizzare campi giovanili. La Doctrina de la Fe non rispose alla lettera del vescovo fino al 2006, tre anni dopo, e la cosa sorprendente è che, nonostante la narrazione ufficiale di quel periodo e l’evoluzione normativa teorica, la soluzione proposta al sacerdote era sempre la stessa: chiedere la sospensione o affrontare un processo canonico. Ma poiché il sacerdote non voleva abbandonare le abitudi, la diocesi semplicemente non fece nulla. Né lo ha denunciato. Si dedicò all’accompagnamento spirituale e psicologico del sacerdote. Il vescovo, Domenico Calcagno, fu promosso cardinale. Il caso è finalmente venuto alla luce nel 2010, solo quando una vittima ha reso pubblica la pubblicità nei media. Il sacerdote fu denunciato per abusi commessi nel 1986 e 1994, ma il termine di prescrizione era scaduto. Con un altro successivo reclamo, relativo a un altro caso del 2005, accettò una pena di un anno e mezzo di carcere. L’ordine di archiviare il primo caso, nel 2012, fu deciso nel considerare l’insabbiamento sistematico nella diocesi sotto tre vescovi dimostrato: “Si scopre, è purtroppo dirlo, che l’unica preoccupazione dei leader della curia era salvaguardare l’immagine della diocesi davanti alla salute fisica e mentale dei minori.”

Solo quando lo scandalo emerse nei media nel 2010 il prefetto dell’allora Dottrina della Fede, lo spagnolo Luis Ladaria, scrisse a Savona per chiedere, quattro anni dopo l’ultima comunicazione, cosa fosse successo al caso. E solo allora il sacerdote chiedeva una dispensa, dopo “un periodo di riflessione sulla propria vocazione.” L’Italia è l’unico grande paese cattolico in cui lo scandalo non è ancora stato affrontato, nessun media ha mai affrontato un’indagine importante. La vittima che portò alla luce il caso di Savona, Francesco Zanardi, è a capo dell’organizzazione Rete L’Abuso, una delle principali in Italia che denuncia i casi di pederastia da parte del clero, ma non è ottimista: “Qui nulla cambierà mai.” Riguardo ai documenti interni del Vaticano, evidenzia un dettaglio: “Se guardi, non parlano mai delle vittime, sono l’ultima cosa che conta per loro.” Benedetto XVI si dimise nel 2013, sopraffatto dallo scandalo della pedofilia, tra gli altri.

Francesco, pontefice fino al 2025, ha spinto per regole più severe. Ma il sistema ha continuato a resistere al cambiamento, molte diocesi continuano a nascondere i loro casi alla Dottrina della Fede e le lamentele che vi arrivano spesso si impantanano. In alcuni paesi la Chiesa ha intrapreso dolorose operazioni di trasparenza, come Irlanda, Francia, Germania e Portogallo. Altri, come la Spagna, continuano a evitarli. Ma il grande paradosso è che il Vaticano, da cui provengono le richieste ufficiali di verità e trasparenza, non rivela ancora ciò che sa. Leone XIV ha l’opportunità di prendere una svolta storica.

Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo

https://elpais.com/sociedad/2026-03-19/quemad-todo-los-secretos-de-los-archivos-de-pederastia-del-vaticano-de-la-epoca-nazi-al-caso-ratzinger.html

Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime
Previous Post

4. COPERTURA E BUROCRAZIA: CALIFORNIA, ILLINOIS, AUSTRALIA

Next Post

La RAI parla dell’inchiesta di EL PAIS ma censura la parte italiana

Redazione WebNews

Redazione WebNews

Redazione servizio web

ArticoliCorrelati

cf2223cb 3681 4442 aa0c 451711f31ebe 1200x801
Cronaca e News

Lo 007 del papa racconta (per sbaglio) lo scheletrone nell’armadio di Leone XIV

19 Settembre 2026
«Sto male, aiuto, ho paura»: Francesco Zanardi denuncia umiliazioni e minacce durante le cure
Il punto della Rete L'ABUSO

«Sto male, aiuto, ho paura»: Francesco Zanardi denuncia umiliazioni e minacce durante le cure

2 Settembre 2026
image
Toscana

Morto don Gino più volte indagato dal Vaticano

5 Maggio 2018
16765551931671826938vaticano2
Il punto della Rete L'ABUSO

La chiesa ha forse preso di mira la Rete L’ABUSO e i sopravvissuti italiani?

22 Agosto 2026
IMG 20260904 WA0000 1136x600
Cronaca e News

L’astuzia per chiudere i casi di abusi senza processo né risarcimento emersa dalla Dottrina della Fede

5 Settembre 2026
48f53c41 91f4 4fc0 be55 84fa649ef85d 900x600
World

Lourdes: resteranno permanentemente coperti i mosaici di Rupnik della basilica – #rupnik #lourdes

22 Agosto 2026
leghe sant ilario 1
Cronaca e News

Sesso solo dal buco nel lenzuolo. E doccia in mutande, Le regole della comunità cattolica Familiaris Consortio

11 Marzo 2013
images
Il punto della Rete L'ABUSO

Carlos Buela fu condannato nel 2009, tre anni dopo la morte nel 2023, arriva la finta condanna della chiesa

30 Settembre 2026
20260806T1200 RUPNIK LOYOLA LETTERS 1824380 1170x780 1
Cronaca e News

Lettere inedite si aggiungono alle accuse di abusi sessuali mosse contro Rupnik.

8 Agosto 2026
Next Post
unnamed

La RAI parla dell’inchiesta di EL PAIS ma censura la parte italiana

Immagine 2026 03 21 002020

I dossier degli abusi - Storia della criminalità organizzata in Vaticano

santUffizio 800x445 1

Chiesa e pedofilia: chi ne parla?

I più letti

  • images

    Carlos Buela fu condannato nel 2009, tre anni dopo la morte nel 2023, arriva la finta condanna della chiesa

    shares
    Share
    Tweet
  • Sedici anni per certificare gli abusi di un prete argentino. Leone XIV salva l’opera religiosa e cancella il fondatore

    shares
    Share
    Tweet
  • Diciannovenne lo accusò di averla palpeggiata: Don Fabio Bonifazio patteggia un anno

    shares
    Share
    Tweet
  • Abusò di seminaristi, Vaticano riconosce la responsabilità fondatore Verbo Incarnato

    shares
    Share
    Tweet
  • Lo 007 del papa racconta (per sbaglio) lo scheletrone nell’armadio di Leone XIV

    shares
    Share
    Tweet

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Ultimi articoli

Screenshot 2026 10 02 030730

Abusi, accuse alle diocesi del Massachusetts. I vescovi: «Abbiamo fallito». Ora l’impegno per proteggere i minori

2 Ottobre 2026
images

Sedici anni per certificare gli abusi di un prete argentino. Leone XIV salva l’opera religiosa e cancella il fondatore

1 Ottobre 2026
images

Carlos Buela fu condannato nel 2009, tre anni dopo la morte nel 2023, arriva la finta condanna della chiesa

30 Settembre 2026
199el papa y el padre buela 1 e1498735769938

Abusò di seminaristi, Vaticano riconosce la responsabilità fondatore Verbo Incarnato

29 Settembre 2026
Screenshot 2026 09 25 012738

I vescovi svizzeri incontrano le associazioni di vittime di abusi sessuali

25 Settembre 2026
Rete L'ABUSO

- Rete L'ABUSO ODV/ETS (Human Rights Connect) - via Pietro Giuria 3/28 - 17100 – Savona – Italy

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • 5Xmille e sostieni le vittime
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

No Result
View All Result
  • Home
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia del clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media

- Rete L'ABUSO ODV/ETS (Human Rights Connect) - via Pietro Giuria 3/28 - 17100 – Savona – Italy