La recente condanna a 18 mesi con la condizionale inflitta a Don Rolando Leo lascia sconcertati. Un sacerdote riconosciuto colpevole di atti sessuali su minori non sconterà nemmeno un giorno di carcere.
Una decisione che non può non scuotere la coscienza collettiva e che apre interrogativi profondi sulla giustizia del nostro Paese. Il paradosso è evidente: chi commette infrazioni stradali può finire dietro le sbarre anche senza aver causato danni a persone o cose, perché lì la severità è assoluta e le attenuanti non esistono.
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