La rivelazione è di quelle destinate a sollevare un autentico vespaio: “La Diocesi ci offrì dei soldi della Caritas in cambio di una ‘clausola di riservatezza’ e del silenzio di nostro figlio”.
Lo sostengono i genitori del giovane che ha denunciato alla locale Procura della Repubblica di aver subito abusi da un prete a Enna quando aveva quindici anni.
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