Don Michele Barone: depone un poliziotto indiziato sul caso dell’esorcista violento

Sul caso di Don Michele Barone, il prete esorcista che usava violenza durante i riti è stato chiamato a deporre un poliziotto indiziato

A suo tempo omise di denunciare i fatti per i quali è finito sotto processo Don Michele Barone, il prete esorcista casertano che durante un rito contro satana avrebbe picchiato una ragazzina consegnatagli letteralmente dai genitori che avevano interrotto le sue cure mediche optando per la attenzioni del sacerdote-santone, indicate dalla Procura come violente.

Le violenze di Don Michele Barone

In quelle stesse circostanze il sacerdote era finito in fascicolo anche per presunte violenze sessuali in danno di altre adepte della sua “setta”. In aula dovrà quindi deporre anche un dirigente della Polizia di Stato, che è stato invitato dal giudice Francica a deporre in aula accompagnato da un legale. La circostanza si è resa necessaria dopo l’escussione di un altro poliziotto, un sovrintendente che raccolse la denuncia della sorella della vittima. In quel verbale la donna mise per iscritto che sua sorella era stata brutalmente picchiata nel corso di quell’esorcismo “muscolare”, ricevendo danni seri all’orecchio. Agli atti anche “lo stato di soggezione della sorella e dei suoi genitori nei confronti del sacerdote. Erano soggiogati al punto da interrompere le cure mediche per affidarsi esclusivamente alle pratiche di liberazione dal demonio esercitate dal prete” (fonte Caserta News).

Deporrà un poliziotto indiziato

Doveva poi toccare al poliziotto indagato, ma un rilievo di uno dei legali ha sollevato un caso giuridico sulla scorta di una sentenza della Cassazione a Sezioni riunite, quella sul “Caso Mills”. In buona sostanza il poliziotto non era un testimone “puro” perché al contempo attenzionato per il medesimo reato su cui doveva deporre. In procedura infatti, da un lato il teste ha l’obbligo di dire la verità alle parti, mentre paradossalmente un coinvolto no. Insomma, malgrado le opposizioni dell’accusa, il giudice ha disposto che l’uomo risponda si alle domande in aula, ma in presenza di un legale di fiducia. Questo accadrà a settembre.

Don Michele Barone: depone un poliziotto indiziato sul caso dell’esorcista violento

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