Avellino – Scandalo in Diocesi: Aiello travolto dalle sue“parole”: i fedeli chiedono le dimissioni del vescovo

Avellino – “Io mentirò. Sì, io mentirò”, nel caso fossi sottoposto a interrogatorio come persona informata su fatti di debolezze e abusi sessuali commessi da membri del clero”. E’ questa, in sintesi, la frase pronunciata dal Vescovo Arturo Aiello (per molti anni vescovo della Diocesi di Teano Calvi); parole che hanno scatenato una violentissima polemica nella diocesi di Avellino e quindi sulla figura dello stesso Aiello.

Dopo alcuni giorni il vescovo avrebbe precisato meglio il proprio pensiero, affermando che: “Ho detto effettivamente che avrei mentito se sottoposto a interrogatorio. Attenzione, però, al contesto: non solo era un linguaggio paradossale; quant’anche e soprattutto era riferito alle debolezze della carne, presenti ovunque, anche nel clero, non agli abusi sessuali. Il mio voleva essere, ed è, un messaggio di protezione.

Ho usato il paradosso, ma il senso era ed è questo. Se fossi a conoscenza di abusi sessuali da parte di membri del clero, e venissi interrogato da un magistrato, non penserei nemmeno per un attimo di mentire”. Ma non è bastato a riportare il sereno fra i fedeli che sempre più numerosi chiedono le dimissioni del vescovo. Tutto ruota intorno alla figura di un prete: Don Enrico. Il parroco avrebbe accusato altri preti della diocesi di Avellino di aver molestato sessualmente ragazzini. Durante una riunione a porte ermeticamente chiuse voluta dal vescovo e alla quale aveva partecipato al gran completo il collegio presbiteriale della diocesi qualcuno avrebbe registrato Aiello mentre pronunciava la frase incriminata.

Avellino – Scandalo in Diocesi: Aiello travolto dalle sue “parole”: i fedeli chiedono le dimissioni del vescovo

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