Sono passati quasi tre anni da quel giugno del 2014 in cui l’ex direttore della Caritas di Trapani Don Sergio Librizzi venne arrestato per concussione e abusi sessuali dagli uomini della Forestale in servizio alla Procura. A tre anni di distanza, la settimana scorsa è arrivata anche la conferma della condanna a nove anni di reclusione già emessa in primo grado a Trapani. Per la Corte d’Appello di Palermo Librizzi ha abusato del suo ruolo all’interno della Commissione territoriale per il riconoscimento dello status di asilo politico e, in cambio di agevolazioni nell’ottenimento della documentazione, ha chiesto, e ottenuto, favori di tipo sessuale da alcuni migranti.
Le indagini – Le indagini che portarono all’arresto di Don Librizzi furono condotte dall’ex procuratore di Trapani Marcello Viola e dai sostituti Paolo Di Sciuva, Andrea Tarondo e Sara Morri. Di fondamentale importanza si rivelarono le intercettazioni ambientali e le dichiarazioni di alcune delle vittime. Le accuse riguardavano episodi accaduti nell’arco temporale che va dal 2009 ai giorni precedenti l’arresto, ma in particolare si concentravano negli ultimi sei mesi. Le prestazioni sessuali appurate dagli inquirenti sarebbero avvenute nell’auto del sacerdote, sulla quale gli investigatori avevano collocato le “cimici”.
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