La lettera che arriva in redazione è inquietante. Sono quattro pagine piene zeppe di accuse a un parroco del Cosentino che, oltretutto, sarebbe vicinissimo al Vescovo Leonardo Bonanno e conserverebbe una nota presunta ambizione di salire ai “piani alti” del clero. Ma prima di rivelare il contenuto, dobbiamo ai lettori delle premesse doverose. La missiva è anonima e per di più alcuni fatti raccontati all’inizio sono difficilmente riscontrabili, motivo per il quale avremmo potuto strapparla al secondo rigo e cestinarla.
Chi si nasconde dietro l’anonimato è sempre in torto e solitamente si tratta di persone che, per motivi del tutto estranei all’interesse pubblico, tentano la via della gogna mediatica unicamente per vendetta. Ma quella che si descrive dicendo di essere una parrocchiana del posto che ha deciso di denunciare la vicenda perché non ce la fa più a sopportare le vessazioni del prete, ci convince a leggere il testo fino all’ultima parola riportando nomi e numeri di cui abbiamo potuto verificare la veridicità con la velocità di un click. Di sicuro la mittente frequenta la chiesetta di cui svela gli arcani e la frequenta da tempo.
Support authors and subscribe to content
This is premium stuff. Subscribe to read the entire article.











