Un prete cattolico, Joseph Maurizio, condannato per pedofilia è stato messo in stato di arresto in Pennsylvania e dovrà rispondere di diversi capi di imputazione, tra cui quello di abusi sessuali, detenzione di materiale pedopornografico e turismo sessuale. Il reverendo Joseph Maurizio, oggi 70 anni, è stato condannato dal tribunale per numerosi reati, in particolare di molestie sessuali ai danni di tre bambini in stato di disagio, reati che sarebbero stati consumati nel corso dei suoi numerosi viaggi in Honduras, qui don Joseph Maurizio era assiduo frequentatore di un orfanotrofio. Le violenze carnali sui bambini risalirebbero al periodo tra gli anni 2004 e 2009.
Il sacerdote – che è stato sospeso dalla sua diocesi – dovrà rispondere anche di possesso di materiale pedopornografico, rinvenuto in sede di perquisizione ambientale dalla polizia e di aver illegalmente trasferito denaro a una organizzazione di beneficenza per finanziare i suoi numerosi viaggi. Il sacerdote, che è stato sospeso da “Nostra Signora Regina degli Angeli” parrocchia nella contea di Somerset, non ha mostrato alcuna reazione quando la sentenza di colpevolezza è stata letta in aula. È il suo legale a parlare coi media, affermando che il suo assistito si proclama innocente e presentando istanza in supposizione del fatto che, gli psicologi intervistatori dei bambini che sarebbero stati abusati, avrebbero involontariamente suggerito falsi ricordi, tesi che però contrasta col ritrovamento effettivo di materiale pornografico con protagonisti bambini.
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