La decisione dell’arcivescovo eviterà la bancarotta dell’arcidiocesi.
21 milioni di dollari per risarcire 330 vittime di abusi sessuali da parte di sacerdoti o laici che lavoravano per la Chiesa cattolica. E’ quanto ha offerto l’arcidiocesi statunitense di Milwaukee agli avvocati dei suoi accusatori nelle scorse ore: nel caso l’accordo sia accettato, sarà evitata la bancarotta per l’istituzione ecclesiastica. “Questo accordo – ha spiegato l’arcivescovo Jerome Listecki – rappresenta per noi una nuova Pentecoste, un giorno di rinascita che rinnova la nostra attenzione alla parola, all’adorazione ed al servizio.” Ciascuna delle 330 presunte vittime riceverà una cifra media di 44mila dollari, determinata caso per caso da un amministratore esterno e sarà costituito un fondo di mezzo milione di dollari per coprire i costi di terapie psicologiche per chi ne avesse ancora bisogno. A questi costi verranno aggiunti quelli delle spese legali per pagare lo studio di avvocati che ha seguito la maggior parte dei richiedenti il risarcimento. L’arcidiocesi finanzierà l’accordo con 11 milioni di dollari pagato da una compagnia assicurativa, mentre 16 milioni verranno prelevati dal fondo di gestione dei cimiteri cattolici della zona.
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