Gli abusi sessuali attribuiti a don Giovanni Desio, il parroco di Casalborsetti arrestato ieri dalla squadra Mobile, vengono ricondotti ad almeno 4-5 ragazzini di età tra i 14 e i 15 anni, non tutti della medesima parrocchia. Il sacerdote è accusato di adescamento, atti sessuali con minorenni e sostituzione di persona. Le indagini, oltre che sull’esame delle intercettazioni, proseguono sugli elementi sequestrati in canonica, tuttora sigillata.
Tra il materiale sequestrato figurano il computer del prete, diverse foto, appunti, agende, materiale tecnologico e alcuni giochi. L’ipotesi di reato di sostituzione di persona, a quanto si è appreso, fa riferimento alle circostanze nelle quali poche settimane fa si era aperta l’inchiesta, coordinata dal Pm Isabella Cavallari. In quell’occasione il padre di un giovane aveva notato un messaggio sul profilo Facebook del figlio che aveva attirato la sua attenzione: il sospetto è che possa averlo scritto don Desio, utilizzando l’identità e la password del ragazzo al fine di autosostenersi, a nome del giovane, dopo l’incidente che a febbraio lo aveva visto finire ubriaco nel canale con il suo costoso suv Bmw da 35.000 euro.
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