Per anni aveva abusato sessualmente di alcuni ragazzini adescati con la scusa di “avvicinarli” meglio al mondo del teatro, spesso scegliendo come “riserva di caccia” l’oratorio di una nota parrocchia cittadina. Ma alla fine una delle piccole vittime non ha retto alla tensione, e ha raccontato tutto in famiglia.
Così, dopo una delicatissima indagine, è finito in cella L. C., accusato di violenza sessuale ai danni di almeno due minorenni. E le indagini proseguono per verificare se l’uomo possa aver intrappolato nella sua rete anche altri ragazzini. Le manette, per il pedofilo, sono scattate mercoledì. A serrargliele ai polsi, gli uomini della squadra mobile della Questura di Napoli, in applicazione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dal sostituto procuratore Francesco Vittorio De Tommasi della procura di Torre Annunziata e firmata dal gip Giovanni De Angelis.
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