Respinta la richiesta di libertà per motivi di salute. La decisione dei giudici di Milano. Sta scontando una pena di 4 anni e 6 mesi per pedofilia
di Annibale Carenzo
MILANO. Don Giuseppe Abbiati deve restare in carcere. Lo ha deciso il Tribunale di sorveglianza di Milano. I giudici, accogliendo le conclusioni del sostituto procuratore generale Antonio Lamanna, ha respinto la richiesta di scarcerazione per motivi di salute fatta dai suoi legali ritenendo «non preoccupanti» le condizioni del religioso, che sta scontando una pena per pedofilia.
Don Abbiati era stato arrestato il 30 luglio scorso in esecuzione della sentenza che lo condannava a 4 anni e 6 mesi per abusi sessuali su tre ragazzini. La Cassazione aveva confermato la sentenza di appello. Nelle tre cartelle di motivazioni della decisione tracciate dal giudice di sorveglianza di Pavia Marco Odorisio, che ha fatto parte del collegio del Tribunale di sorveglianza di Milano che si è riunito l’11 di marzo, si ricostruisce il quadro clinico del sacerdote, emerso attraverso una serie di accertamenti che non avrebbero, si legge nelle motivazioni, evidenziato patologie degne di nota se non una «diverticolosi del colon con frequenti addominalogie».
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