GIOVANNA FAVRO – TORINO – Com’è diverso, quel mondo di miserie e di violenze che s’è abbattuto sull’economo, dal mondo che si schiude dietro il grande cancello del Valsalice. Un mondo che da quelle accuse non è stato sfiorato, sporcato, nemmeno per un soffio, una briciola.
L’indirizzo, viale Thovez 37, è lo stesso da più di cent’anni, a due passi dal centro della città e già immerso nel verde della collina torinese, fra strade tranquille in cui si aprono le ville dell’alta borghesia e dell’aristocrazia subalpina.
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