Il racconto choc del prete: «Io violentato in convento in Alto Adige, ma dissero che era colpa mia»
Un nuovo caso scottante di violenza nella chiesa altoatesina scuote la Diocesi di Bolzano e Bressanone e segna una svolta ...
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Read moreDetails42454 CREMONA-ADISTA. Un coraggioso attivista che da decenni con «coraggio e costanza» denuncia la pedofilia nella Chiesa: Francesco Zanardi, fondatore ...
Read moreDetailsCaro Papa Leone XIV Perché hai imbiancato le accuse di violenza sessuale su minori contro il cardinale John Dew quando ...
Read moreDetailsO re 9.00 - Intervento dell’On. Angela Napoli, Madrina del Premio, già Vice-Presidente Commissione Parlamentare Antimafia e di Marisa Garofalo ...
Read moreDetailsUn rapporto parlamentare francese pubblicato il 2 luglio ha fatto luce su inquietanti casi di abusi nelle scuole, riaccendendo anche ...
Read moreDetailsSi è svolta a Cremona la 4° edizione del Premio Nazionale Lea Garofalo e tra vittime di mafia, ‘ndrangheta a ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



