“Emanuela Orlandi? In Vaticano sanno. Lo ammisero, ma poi…”
Sono passati quasi 39 anni dalla scomparsa di Emanuela Orlandi, la 15enne romana di cui si sono perse le tracce dal ...
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Cristina Cabrejas/EFE - "La Chiesa deve chiarire tutto quello che è successo sugli abusi" a prescindere dal "danno alla sua ...
Il cardinale Dziwisz è un buon allievo di Giovanni Paolo II? Dopotutto, ha costruito la sua posizione e reputazione sul ...
By Paolo Zambaldi E se il costo dei risarcimenti alle vittime della pedofilia del clero fosse l’occasione storica, certo inattesa, ...
Il rapporto pubblicato il 20 gennaio in Germania sui casi di pedofilia che si sono verificati nell’arcidiocesi di Monaco e Frisinga – ...
Città del Vaticano – Il Papa Emerito è di nuovo chiamato in causa, stavolta per fare una dichiarazione pubblica nella ...
Ombre sempre più pesanti si allungano sul Papa emerito Ratzinger. Il sospetto è sempre lo stesso: che abbia coperto casi ...
Città del Vaticano, 24 gen. (askanews) – Dopo la pubblicazione, la settimana scorsa, di un rapporto sugli abusi sessuali avvenuti ...
di Franca Giansoldati CITTÀ DEL VATICANO - «In Vaticano continuano a dire bugie. Mi rincresce ripeterlo ma sono testimone del fatto che ...
Appelli, riforme e nuove leggi, ma a che punto è la Chiesa cattolica nel contrasto della pedofilia del suo clero? ...
Il Parlamento italiano avvierà un’indagine pubblica sulla pedofilia. Lo ha dichiarato il primo ministro Mario Draghi in seguito all’ondata di ...
CITTÀ DEL VATICANO — È una delle poche parti del Vaticano facilmente accessibili al pubblico: un piccolo ufficio, all'interno del ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
