Kevin Annett Francesco Zanardi. Conferenza stampa Savona 23-05-2013. Integrale ITA
Il mio nome é Kevin Annett e sono il Segretario del Tribunale Internazionale sui Crimini della Chiesa e dello Stato, ...
Il mio nome é Kevin Annett e sono il Segretario del Tribunale Internazionale sui Crimini della Chiesa e dello Stato, ...
Radio Radio, intervista a Francesco Zanardi portavoce di Rete L'Abuso
Piu che un fermo sembrerebbe un "sequestro di persona poco gradita al Vaticano", oppure un blitz contro un pericolosissimo criminale. ...
Per la prima volta nel nostro Paese si farà appello ai tribunali ecclesiastici. Negli Stati Uniti nel 2007 l'arcidiocesi di ...
di Marco Lillo e Ferruccio Sansa Da Il Fatto Quotidiano del 13 maggio 2013 La Procura di Savona ha aperto ...
https://youtu.be/iQ5XBSmCdeU La città di Savona è ancora una volta protagonista delle scene internazionali come la città di Verona e quella ...
Si è concluso verso le 18 il volantinaggio “BASTA BUGIE. Fanno male ai bambini” promosso dagli attivisti di Rete L’ABUSO ...
Dall'indagine a "Tutto campo", all'assoluzione per acclamazione. Una scena già vista molte volte nel triste teatrino della Diocesi di Savona. ...
Francesco, abusato all’età di 12 anni dal parroco don Nello Giraudo, trova la forza di denunciarlo pubblicamente, rilascia dichiarazioni stampa ...
SAVONA - Perché? È la domanda che è risuonata nella testa di tutti, per le oltre due ore del dibattito"Pedofilia ...
Continua l'inchiesta di Tgn sui casi di pedofilia denunciati all'interno della Curia di Savona: molte porte chiuse e poche risposte, ...
Rome (CNN) -- A plain clothes policeman watches Francesco Zanardi. As he waits for his moment just outside the Vatican ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso