Caso Provolo: perché Papa Francesco sapeva degli abusi
Le vittime dell'abuso sessuale ecclesiastico assicurano che Francesco non poteva ignorare gli abusi nell'istituto di Mendoza e La Plata. Le ragioni ...
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Read moreDetailsIl presidente dei vescovi Usa incontra Francesco per discutere la crisi mentre scoppia il caso di un suo sacerdote accusato ...
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Read moreDetailsDi Marlena Baldacci e Dakin Andone , CNN (CNN)Un vescovo che ha ammesso di non aver mai riferito di sospetti di abusi ...
Read moreDetailsPadre Bonifacio Ramsey, in questa intervista a Helise Harris, ci racconta tutti i suoi tentativi, fatti nell’arco di trenta anni, ...
Read moreDetailsLe vicende di queste ultime settimane hanno fatto tornare indietro le lancette dell’orologio ad uno periodo burrascoso della Chiesa contemporanea ...
Read moreDetailsAnnunciata un’inchiesta a tappeto sui preti pedofili dopo quella della Pennsylvania Troppo a lungo ignorato, e poi sottovalutato quando è ...
Read moreDetails«Siamo mogli, madri, donne single, donne consacrate e sorelle religiose», si firmano le mittenti Siamo la spina dorsale delle parrocchie ...
Read moreDetailsSecondo Don Pandolfi spostare preti da una parrocchia all’altra curandosi solo del buon nome della Chiesa ha permesso a centinaia ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



